Germania, le seconde linee non valgono la determinazione italiana


La Germania sbatte sulla propria superbia, l’Italia sul palo colpito da Belotti nel finale: a San Siro finisce 0-0. Il Gallo non canta nel bunker tedesco 

– di Tiziano De Santis –

Ciro Immobile con le mani in volto dopo l'occasione sprecata in Italia-Germania 0-0 (ph. Ilgiorno.it)

Ciro Immobile con le mani in volto dopo l’occasione sprecata in Italia-Germania 0-0 (ph. Ilgiorno.it)

Ci si aspettava un match ricco di emozioni e, perchè no, di giocate da manuale e finalizzazioni da parte di entrambe le nazionali. Italia-Germania, invece, è stata una miccia innescata solo nel finale, quando le occasioni sono rimbalzate da una parte all’altra nonostante il risultato conclusivo di 0-0. Già, perchè la selezione rimaneggiata di Joachim Löw si è letteralmente schiantata contro gli azzurri di Giampiero Ventura, soddisfatto, a fine gara, della prestazione regalata dai propri giocatori a un San Siro gremito di star e supporter. E così, al triplice fischio finale di Soares Dias, il c.t. tedesco si accorgeva che la superbia nel mandare in campo le seconde linee si era schiantato contro un’Italia composta e ben organizzata. Dopo la figuraccia pre-partita dovuta ai fischi del pubblico all’inno avversario in antitesi con gli applausi della nazionale di casa, la Germania iniziava a perdersi nel proprio possesso-palla fatto di passaggi sulla trequarti, mentre i rivali di sempre tentavano invano di ripartire bloccati da imprecisione e, probabilmente, da qualche timore eccessivo. Davanti a noi si personificava, in undici pedine, lo splendore dei campioni del mondo in carica, forse il motivo principale, questo, del monologo tedesco nella prima frazione di gara. Da segnalare, in ben 45 minuti, si rivelavano la conclusione ravvicinata di Goretzka ben parata di piede da un attento Buffon e il tiro di Immobile al 25′: l’attaccante della Lazio, ben imbeccato da un ottimo De Rossi al 25′ con un assist al bacio, non inquadrava la porta sparando sul fondo da buona posizione.

Andrea Belotti si dispera dopo il palo colpito in Italia-Germania 0-0 (ph. It.eurosport.com)

Andrea Belotti si dispera dopo il palo colpito in Italia-Germania 0-0 (ph. It.eurosport.com)

L’intervallo diventava, pertanto, indispensabile, per Ventura, per scuotere i suoi e far provare a Gigio Donnarumma l’ebrezza di subentrare a Buffon davanti al suo pubblico. Gli effetti andavano in onda nel secondo tempo, quando l’Italia avanzava nel baricentro e applicava un pressing alto che mandava in confusione la Germania. Belotti, in particolare, dopo una conclusione non eccelsa in precisione, chiedeva un rigore dopo un contrasto non giudicato punibile, dal direttore di gara, ai danni di Mustafi e Tah. La risposta non si faceva attendere, dall’altra parte, e che risposta: Volland, subentrato a Müller, segnava, infatti, il gol dello 0-1 ma la tecnologia annullava tutto per posizione di offside dell’attaccante del Bayer Leverkusen. E allora toccava a Bernardeschi illuminare gli ultimi 20 giri d’orologio con le solite freschezza e rapidità. L’esterno della Fiorentina prima donava troppo dolcemente a Leno una palla troppo invitante per non essere spedita in rete, poi pescava alla grande il Gallo granata, la cui giocata su Mustafi precedeva un diagonale che avrebbe fatto urlare di gioia l’intero San Siro se solo la maledetta forza di gravità del palo non avesse attratto quel pallone. L’incontro terminava, così, nel nullo equilibrio di marcature, moltiplicando la convinzione che quest’Italia, così giovane e alle prime armi, può regalare davvero delle soddisfazioni in un futuro prossimo, più che remoto. In primavera gli azzurri se la vedranno con l’Albania in un nuovo capitolo delle qualificazioni mondiali, col tentativo di rimanere francobollati alla Spagna di  Lopetegui, prima nel Gruppo G solo per differenza reti. Sperare in un passo falso degli iberici non fa mai male..

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