Giaccherini azzurro al Dall’Ara come Diamanti e Gila


Il rossoblù Giaccherini vestirà di nuovo la maglia della Nazionale proprio nel suo Dall’Ara come capità a Diamanti e Gilardino nel 2013

– di Marco Vigarani –

Emanuele Giaccherini torna in Nazionale dopo un anno di assenza (ph. Zimbio)

Emanuele Giaccherini torna in Nazionale dopo un anno di assenza (ph. Zimbio)

Non ho sentito Conte ma penso che lui mi conosca e sappia che giocatore sono e se dimostrerò di essere da Nazionale mi chiamerà“. Parole e musica firmate Emanuele Giaccherini datate 2 settembre nel giorno della sua presentazione ufficiale a Casteldebole al ritorno in Italia dopo un paio di stagioni complesse in Premier League. Il brevilineo esterno offensivo di Talla ha accettato la proposta del neopromosso Bologna dopo aver lasciato la Serie A da campione d’Italia con la Juventus con la consapevolezza di doversi ritrovare e sta vincendo la sua scommessa. L’avvio della sua stagione però è stato a dir poco complesso a causa di una preparazione atletica sommaria svolta Oltremanica dove era considerato un esubero e pertanto oggetto di poche attenzioni da parte dello staff del Sunderland. Altrettanto approssimativa è sembrata a dire il vero anche la gestione in rossoblù visto che, reduce da uno stiramento, è stato mandato in campo dopo appena due giorni dal suo rientro in gruppo ed è stato immediatamente costretto ad un nuovo stop per una lesione allo stesso muscolo portando il suo periodo di assenza complessivamente oltre i trenta giorni. Il suo terzo ritorno in gruppo è però stato gestito con maggiore prudenza ed inoltre il nuovo tecnico Roberto Donadoni gli ha chiesto sia in allenamento che in partita un lavoro più continuo e meno stressante per i suoi muscoli in cui compiere scatti soltanto se necessario ed il fisico di Giaccherini ha iniziato a rispondere nel modo giusto.

Gilardino e Diamanti hanno vestito la maglia azzurra al Dall'Ara nel 2013 (ph. Zimbio)

Gilardino e Diamanti hanno vestito la maglia azzurra al Dall’Ara nel 2013 (ph. Zimbio)

Serve poi anche la fortuna di un appoggio sbagliato di Toloi per lanciarlo verso la porta dell’Atalanta sbloccando in un colpo solo la gara e probabilmente anche la stagione del Bologna. Sabato scorso però l’ex cesenate ha sfoggiato classe ed istinto da goleador a Verona trovando la porta scaligera in girata senza nemmeno degnarla di uno sguardo aprendo per la seconda volta consecutiva le marcature per i rossoblù e spianando la strada verso il successo. Ecco allora che Antonio Conte si è ricordato subito di lui dopo averlo voluto ed apprezzato già alla Juventus ed in azzurro, maglia che il soprannominato Giaccherinho ha già indossato in 21 occasioni tra il 2012 ed il 2014 segnando anche tre gol. I più maliziosi potrebbero pensare ad una chiamata “politically correct” visto che la Nazionale il prossimo 17 novembre calcherà il prato del Dall’Ara per un’amichevole contro la Romania e la probabile presenza dell’attaccante rossoblù farà certamente vendere qualche migliaio di biglietti in più. Quello che conta però è rivedere un calciatore del Bologna vestire la maglia dell’Italia a distanza di due anni dall’ultima volta di Alessandro Diamanti che paradossalmente nella sua carriera azzurra è stato spesso in ballottaggio proprio con Giaccherini. Nel giugno 2013 ricordiamo quando Alino, insieme all’allora compagno Gilardino, fece divertire il pubblico bolognese annientando San Marino: martedì prossimo sarà il turno di Giaccherini.

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