Giaccherini+Brienza: Bologna pronto a cambiare marcia


Nel 3-5-2 che ha in mente mister Donadoni, i due giocatori rossoblù potrebbero risultare pedine fondamentali. Proviamo a spiegare perchè

– di Luigi Polce –

Il Bologna di Donadoni è partito con il piede giusto, non c’è che dire: tre gol all’Atalanta e altrettanti punti messi in tasca, preziosi per dare un po’ di ossigeno ad una classifica deficitaria.

Giaccherini sblocca la gara sfruttando un errore di Toloi: sarà fondamentale nel 3-5-2 di Donadoni, dove può fare la mezzala, l'esterno ma anche la seconda punta (ph. zimbio)

Giaccherini sblocca la gara sfruttando un errore di Toloi: sarà fondamentale nel 3-5-2 di Donadoni, dove può fare la mezzala, l’esterno ma anche la seconda punta (ph. zimbio)

Nel primo tempo della sfida contro gli orobici, si è rivisto lo stesso Bologna della gestione Rossi: 4-3-3 in fase di possesso, con le ali offensive poco incisive e un Destro sempre troppo solo in mezzo ai centrali avversari. Una squadra, nel complesso, incapace di creare gioco e per larghi tratti in balìa dell’avversario, che però stavolta ha graziato i rossoblù. La svolta arriva all’inizio della ripresa: Donadoni lascia negli spogliatoi un Ferrari in grossa difficoltà, spostando Rossettini sulla fascia destra ed inserendo Maietta accanto a Gastaldello. Sembrerebbe difesa a 4, in realtà non è proprio così. Il Bologna infatti, quando c’è da attaccare, passa a 3 dietro con Masina spostato qualche metro più in su, sulla linea dei centrocampisti, con Mounier e Giaccherini a sostegno di Destro. Dopo questo accorgimento tattico in effetti, la partita prende un’altra piega: Toloi ci mette del suo in occasione della prima rete, ma il Bologna è molto più ficcante e si affaccia spesso dalle parti di Sportiello, trafitto da Giaccherini, Destro e Brienza. Anche l’ingresso dell’ex Cesena è stato, per certi versi, sorprendente: subentrato a Donsah al 60′, su indicazione di Donadoni si è andato a piazzare in posizione di mezzala e non da trequartista, risultando poi decisivo in occasione dello splendido gol del 3-0.

Il favoloso gol di Brienza contro l'Atalanta, che adesso studia da regista (ph. ansa)

Il favoloso gol di Brienza contro l’Atalanta, che adesso studia da regista (ph. ansa)

A Verona si andrà verso un Bologna ancora a forte stampo “rossiano”, molto simile a quanto visto domenica scorsa, ma mister Donadoni sta già lavorando su quello che sarà il “suo” Bologna, visibile probabilmente dopo la sosta. L’ex Parma opterà per un 3-5-2 nel quale due pedine fondamentali saranno appunto Giaccherini e Brienza. Il perchè è presto detto: Giaccherini ha fatto vedere le sue cose migliori da mezzala nel 3-5-2 di Conte alla Juventus, conquistando anche la maglia della Nazionale. Proprio in questa posizione potrebbe presto riabbracciare l’azzurro, vista la presenza proprio del suo mentore come c.t. Si prospetta invece una seconda giovinezza per Brienza, che a 36 anni potrebbe riscoprirsi regista. “Il mister mi ha chiesto di provare quella posizione e vedere come va, per me è una cosa nuova ma l’idea mi piace parecchio, vedremo poi con il tempo quello che succederà. Sicuramente è una posizione con tempi di gioco totalmente diversi rispetto a quella che ricopro solitamente, con più campo e più visione di gioco”: queste le parole del fantasista rossoblù, che a Casteldebole sta appunto lavorando in questa direzione. Mezzala o regista, poco importa. Certo è che un centrocampo con la qualità di Giaccherini e Brienza, unita all’estro di Mounier in appoggio a Destro, sarebbe davvero tanta roba per il nuovo Bologna di Roberto Donadoni.

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