Giaccherini: “Dopo Conte vedrei bene Donadoni in Nazionale”


A sorpresa è il rossoblù Giaccherini a rilanciare il nome di Donadoni come successore di Conte sulla panchina della Nazionale

– di Marco Vigarani –

Emanuele Giaccherini a Bologna vuole ritrovare la maglia della Nazionale (ph. Zimbio)

Emanuele Giaccherini ha parlato oggi in conferenza stampa (ph. Zimbio)

Proprio nei giorni in cui si stavano placando le voci sull’addio di Roberto Donadoni al Bologna, anche a causa di quelle più insistenti ed importanti di una separazione tra il club emiliano ed il suo direttore sportivo Corvino, il nome del tecnico torna ad essere improvvisamente accostato alla Nazionale. A gettare benzina sul fuoco stavolta è proprio un suo giocatore ovvero Emanuele Giaccherini che ha parlato in conferenza stampa dal ritiro azzurro: “L’erede di Conte dovrebbe essere un allenatore e non solo un selezionatore. Donadoni? Sicuramente potrebbe far comodo alla Nazionale, ma starà a lui decidere. Penso che in questo momento sia anche sbagliato parlarne perchè la stagione è ancora in corso“. Dopo questa investitura a sorpresa che, pur rappresentando un pensiero del ragazzo più che una prospettiva concreta, spiazza notevolmente tutto l’ambiente rossoblù Giaccherini ha parlato anche delle sue condizioni fisiche in netto miglioramento. “A Udine ho avuto un po’ di paura – ha spiegato – perché il piede destro si era gonfiato e non era un bel segnale, poi le cose sono andate meglio e oggi mi sono messo a disposizione del mister“. A proposito di infortuni, ecco che il pensiero dell’esterno è andato al suo club con un pensiero di gratitudine anche se il futuro resta una pagina bianca da scrivere: “Se sono qui è grazie a Donadoni ed al Bologna perché sto giocando con continuità dopo una stagione in cui avevo avuto un infortunio. Per ciò che concerne il futuro, ora non ci penso. Voglio finire la stagione e dopo vedremo“. Infine ecco il pensiero di Giaccherini sulle possibilità di far parte del gruppo di Conte per la Francia: “Con Conte ho un rapporto particolare: lui mi ha voluto alla Juve e io ho dimostrato di poterci stare. Quando poi è arrivato in Nazionale mi ha sempre dato segnali importanti anche se deve ancora scegliere i convocati per l’Europeo“.

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