Giaccherini: “Felice di essere qui, voglio tornare Giaccherinho”


A Casteldebole si è presentato il centrocampista ex Sunderland, molto carico e motivato in vista del suo ritorno in Italia. Con l’obiettivo di fare bene a Bologna, per poi riconquistare la Nazionale. Intanto Fenucci annuncia i tagli di Cacia e Ceccarelli dalla lista dei 25

– di Luigi Polce –

Emanuele Giaccherini impegnato in un'amichevole estiva con la maglia del Sunderland (ph. Zimbio)

Emanuele Giaccherini impegnato in un’amichevole estiva con la maglia del Sunderland (ph. Zimbio)

Altro giro, altra presentazione in casa rossoblù. Oggi a Casteldebole è il turno di Emanuele Giaccherini, introdotto dall’ad Claudio Fenucci: “Non penso di dover aggiungere altro, già ieri Corvino vi ha raccontato le dinamiche relative a questa sessione. Volevo solo aggiungere che siamo molto soddisfatti, abbiamo attrezzato una formazione competitiva per gli obiettivi prefissati, che può ben figurare in A raggiungendo quel consolidamento che il nostro proprietario si auspica, gettando nel frattempo le basi per obiettivi sempre più ambiziosi. Abbiamo messo insieme un mix di giovani e più esperti, prendendo calciatori importanti come Emanuele che ha fatto uno sforzo economico importante rispetto a quanto percepiva in Inghilterra, e questo è un attestato di stima verso il club, la città e il progetto sportivo. Anche noi abbiamo fatto uno sforzo per prenderlo, ma lo abbiamo voluto fortemente ed è stato bravo Corvino ad insistere fino all’ultimo”.

Parola poi a Giaccherini, per le sue primissime parole da calciatore rossoblù: “Torno con grande entusiasmo e felicità di essere qui e soprattutto grande voglia di rimettermi in gioco e fare di tutto per questa squadra. Appena il mio agente mi ha parlato della possibilità di venire a Bologna ho detto subito di sì, perché è una società importantissima, un club che ha storia e ha vinto tanto in Italia, dove ci sono grandi ambizioni. Il direttore mi voleva già qualche anno fa ma non se ne fece nulla, però è stato molto convincente anche se io non avevo bisogno di essere convinto: Bologna mi ha voluto fortemente e io ho voluto fortemente il Bologna”. Si parla, ovviamente, della sua esperienza in Inghilterra dopo l’addio alla Juventus: “E’ stata un’esperienza bellissima, che rifarei perché sono cresciuto come calciatore in un calcio completamente diverso dal nostro. Purtroppo il secondo anno è stato difficile perché ho avuto due infortuni e giocato poco, ma ora sto bene. Sicuramente non sono al top, mi manca il ritmo partita, ma sono pronto per mettermi a disposizione del mister intenzionato a farmi giocare come esterno sinistro. Nazionale? È una cosa importante alla quale ogni calciatore ambisce. Non ho sentito Conte ma penso che lui mi conosca e sappia che giocatore sono, e se dimostrerò di essere da Nazionale mi chiamerà. Adesso però per me l’importante è fare bene a Bologna e fare il massimo qui, poi vedremo quello che verrà. Tornare Giaccherinho? Speriamo, in questo momento ho solo bisogno di lavorare tanto e di giocare ”. Diversi anni in bianconero per Giak –prima Cesena, poi Juventus-, e un rifiuto al Bologna proprio quando era in Romagna. Ma di acqua sotto i ponti ne è passata, e anche Emanuele – che vestirà la maglia n.17 per via del fatto che il suo numero 23 è occupato da Brienza – ne è consapevole: “A Cesena per me sono stati tre anni importanti, siamo partiti dalla C fino alla A raggiungendo la salvezza, adesso rappresenta il passato. Il presente è Bologna, e nella vita si può anche cambiare idea – afferma l’ex Sunderland, che poi prosegue – vedendo la situazione dall’esterno, il Bologna ha attraversato anni difficili, soprattutto all’inizio dell’anno scorso. Poi c’è stato l’intervento molto importante del presidente, e ora è una delle realtà più solide in Italia a livello finanziario, e il mercato che ha fatto lo dimostra: una squadra che viene dalla B di solito fa più fatica, invece è stato fatto un qualcosa di straordinario che ha messo le basi per il futuro. Ho visto la partita sabato contro il Sassuolo, la squadra è giovane con tanti giocatori arrivati nell’ultima settimana. Il nostro campionato inizia con la Sampdoria, abbiamo solo bisogno di lavorare ma credo che la squadra abbia tutte le basi per salvarsi tranquillamente”.

In chiusura è intervenuto nuovamente Claudio Fenucci che ha fatto luce sulla lista dei 25 del Bologna: “Le scelte della società sono legate alla presenza di più calciatori nello stesso ruolo, anche per permettere al mister di lavorare in maniera più serena. Non ci sono Cacia e Ceccarelli, spero per loro che con il mercato di gennaio si riesca a trovare una collocazione, non è una situazione piacevole ma purtroppo andava fatto”. Claudio Fenucci che, in chiusura di conferenza, ha informato i presenti che una delegazione della curva si è presentata a Casteldebole per dare il benvenuto a Emanuele Giaccherini.

 

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *