Giak e Destro illudono, poi si sveglia la Lazio: è 2-2 al Dall’Ara


Dopo un primo tempo perfetto, durante il quale il Bologna si porta avanti di due, la Lazio torna in partita e per poco non strappa la clamorosa vittoria. Rossoblù in 10 dal 70′ per l’espulsione di Masina

– di Luigi Polce –

Termina in parità (2-2) Bologna-Lazio, partita dai due volti che ha visto la squadra di Donadoni chiudere la prima frazione in doppio vantaggio dopo le reti di Giaccherini e Destro. Nella ripresa l’ex Pioli azzecca i cambi, recupera lo svantaggio e per poco non porta a casa l’intera posta in palio.

Destro firma il raddoppio (ph. Schicchi)

Destro firma il raddoppio (ph. Schicchi)

“Da noi non sarà scordato chi i nostri colori ha sempre onorato. Stefano uno di noi”: la curva Bulgarelli saluta con questo striscione il ritorno di Stefano Pioli al Dall’Ara. L’allenatore della Lazio si affida agli stessi undici che hanno espugnato Firenze, con Biglia in cabina di regia e Candreva e Keita sugli esterni, ad affiancare Djordjevic in attacco. Donadoni, dal canto suo, torna al collaudato 4-3-3 affidando le chiavi della regia a Diawara (al rientro dopo la squalifica), mentre Mounier e Giaccherini hanno il compito di mettere a ferro e fuoco le fasce innescando poi Mattia Destro. Donadoni alla vigilia aveva chiesto concentrazione e focalizzazione massima sulla partita, e la sua squadra lo prende alla lettera. Dopo due minuti infatti il Bologna è già avanti: fallo di Hoedt su Giaccherini sulla trequarti, alla battuta va lo stesso Giak che disegna una traiettoria perfetta che incenerisce Berisha. Il gol a freddo stordisce i biancocelesti, che non riescono ad imbastire una reazione degna di nota. Candreva ci prova al 9’ con un destro da poco dentro l’area, non trovando lo specchio della porta. Con il passare dei minuti la Lazio timidamente prova ad alzare il baricentro, ma è solo un’illusione. Perché al 18’ arriva il raddoppio rossoblù: nasce tutto da una punizione guadagnata da Masina sul lato corto dell’area di rigore. Batte Giaccherini, con l’azione che poi si sviluppa con uno scambio tra lo stesso Giak e Mounier. Ne esce fuori un flipper che favorisce Destro, che praticamente si ritrova a tu per tu con Berisha e non può fallire il 2-0 col piattone. Da lì in poi la Lazio sparisce dal campo, e il Bologna ha diverse limpide occasioni per calare il tris ma né Taider né Brighi (per due volte) riescono a bucare la porta biancoceleste.

Il cucchiaio di Candreva riapre il match (ph. Schicchi)

Il cucchiaio di Candreva riapre il match (ph. Schicchi)

Ad inizio ripresa Pioli corre ai ripari, inserendo Lulic e Klose per Parolo e Djordjevic: mosse che si riveleranno azzeccatissime, ma ci arriveremo. Prima bisogna raccontare di un Bologna contratto e decisamente più brutto nella ripresa, che fino al 70’ comunque gestisce il doppio vantaggio nonostante qualche rischio di troppo. Al 52’ Gastaldello, nel tentativo di chiudere un’iniziativa di Klose, va ad un passo dall’autorete cogliendo in pieno il palo, a Mirante battuto. Al Dall’Ara si accendono le sirene: la Lazio è viva e non ha alcuna intenzione di darla vinta ai rossoblù. Lo dimostra al 60’, quando uno scambio tra Lulic e Keita porta alla conclusione l’ex Barça che non inquadra però la porta di Mirante. Passano dieci minuti, e la Lazio accorcia le distanze: lancio per Klose, Rossettini (spostato nel frattempo in mezzo dopo l’ingresso di Ferrari per Gastaldello) buca completamente l’intervento costringendo Masina al fallo da rigore, che costa anche l’espulsione al terzino rossoblù. Dal dischetto va Candreva, che col cucchiaio trasforma il penalty. A questo punto il match vive un’altra piega importante, con il Bologna (che passa al 4-4-1 con l’ingresso di Zuniga per Giaccherini) a soffrire e la Lazio a premere pesantemente sull’acceleratore alla ricerca del punto del pari, che arriva al 77’ quando Klose ruba palla a Rossettini (male nella ripresa), se ne va sulla destra e serve al centro Lulic, che tutto solo deve solo piazzarla alle spalle di Mirante L’ultimo quarto d’ora, recupero compreso, è di vera e propria passione. Mirante effettua la prima parata della sua partita chiudendo un’incursione di Keita (80’), 120 secondi dopo entra anche Felipe Anderson per Candreva, ma il risultato non cambia più.

Termina 2-2 al Dall’Ara tra Bologna e Lazio. Risultato alla fine giusto, con le due squadre che si sono divise equamente la partita e portano a casa un punto che muove la classifica, ma che forse deve far riflettere sul fatto che si può fare ancora qualcosa nelle ultime due settimane di mercato. Per Saputo, intanto, un’altra mezza delusione sotto le Due Torri.

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Rossettini, Oikonomou, Gastaldello (61’ Ferrari), Masina; Taider, Diawara, Brighi; Mounier, Destro (84’ Floccari), Giaccherini (72’ Zuniga)

LAZIO (4-1-4-1): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Biglia; Candreva (82’ Felipe Andrerson), Milinkovic-Savic, Parolo (46’ Lulic), Keita; Djordjevic (46’ Klose)

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