Giro di vite in Virtus: “Società più presente, stop a comportamenti non corretti”


Luca Baraldi a nome della proprietà Virtus ha annunciato maggiore presenza e controllo sulla squadra confermando la fiducia in coach Ramagli

– di Marco Vigarani –

Luca Baraldi in conferenza stampa (ph. Virtus)

Convocata per il pomeriggio di oggi una conferenza stampa all’Arcoveggio, nelle ore precedenti hanno iniziato a circolare voci sui temi da trattare. Alessandro Ramagli sembrava ad un passo dall’esonero ed invece esce rafforzato dalla giornata odierna che ha spostato la lente d’ingrandimento sulle responsabilità della squadra. La Virtus, ed in particolare Luca Baraldi in nome e per conto della proprietà, ha voluto mandare un messaggio forte al gruppo di giocatori che aveva iniziato l’anno con risultati positivi ma che nelle ultime settimane ha sempre più perso il contatto con la realtà arrivando al ko pesante di Cantù. Ecco le parole del braccio destro del patron Massimo Zanetti: “Abbiamo una responsabilità davanti ai tifosi. Si può vincere o perdere, ma bisogna anche portare avanti dei valori. Sulle nostre maglie c’è scritto Segafredo ed utilizziamo il basket per portare la nostra immagine nel mondo. Finora abbiamo finanziato la società, ma non ce ne siamo occupati a tempo pieno. Gli azionisti fanno il loro dovere non solo quando mettono i soldi, ma anche quando capiscono che lo stanno facendo bene: serve qualcuno in rappresentanza della proprietà. Non sarò più amministratore delegato ma sarò più presente, rappresento un imprenditore serio che ha salvato il Bologna mettendo soldi e andando via dopo 20 giorni”. Spiegata la nuova scelta, Baraldi ha anche difeso il coach e messo in discussione il lavoro della squadra: “Non sono in discussione Bucci, Trovato nè Ramagli che ora ha la proprietà che lo protegge anche se professionalmente è in difficoltà. Abbiamo un budget di stipendi da Eurolega e una classifica da retrocessione quindi abbiamo sbagliato tutti. Dobbiamo andare in campo per vincere e non per fare gite. Parlerò con Ramagli poi con la squadra per capire se vanno tutti d’accordo: tutti dobbiamo remare nella stessa direzione. Contro Cantù abbiamo avuto la sensazione di una difficoltà psicologica. Staremo vicini alla società per portare serenità ma non verranno tollerati comportamenti non corretti anche nella vita privata“.

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