Gli schemi di Sarri stendono la Lazio. Parma in crisi nera


Top e Flop della 11^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Maurizio Sarri allenatore dell'Empoli, grazie ai suoi schemi su calcio da fermo la squadra ha segnato due reti

Maurizio Sarri allenatore dell’Empoli, grazie ai suoi schemi su calcio da fermo la squadra ha segnato due reti

Barba & Maccarone (Empoli): i due marcatori dell’Empoli esaltano gli schemi su calcio da fermo di Sarri che, si dice, ha insegnato ai suoi ragazzi oltre 30 movimenti diversi a seconda della situazione. Deve averli insegnati davvero bene perché è grazie a questi movimenti che l’Empoli riesce a guadagnare 3 punti importantissimi contro la Lazio di Pioli;

Karnezis (Udinese): il portiere greco è l’assoluto protagonista della sfida al Barbera contro il Palermo, respingendo praticamente tutto il parabile a parte il rigore di Dybala. Decisivo in almeno 4 occasioni, neutralizza anche il tiro dal dischetto del possibile vantaggio rosanero di Vàzquez con un tuffo a proteggere l’angolo basso da vero campione. Il punto che conquista l’Udinese è tutto suo;

Tevez (Juventus): nell’ampio successo della Juventus sul Parma per 7-0, Carlitos si è messo in luce segnando il quarto e il quinto gol , il primo partendo da centrocampo saltando 3 avversari in velocità, un gol strepitoso. Certo l’avversario era troppo rinunciatario, ma questa Juventus ha finalmente zittito tutti quelli che accusavano la squadra di essere poco concreta sotto porta;

Pellissier (Chievo): era stato messo ai margini da Corini, si è preso la sua rivincita. Maran lo butta nella mischia nella ripresa e dopo pochi minuti segna il gol del pareggio sfruttando un rimpallo. Poi a 10′ dalla fine, con uno stacco di testa molto bello, trova il gol del 2-1 che permette al Chievo di battere il Cesena, diretta concorrente per la salvezza.
FLOP

Donadoni e Cassano, il Parma è sempre più in crisi dopo il 7-0 subito dalla Juventus

Donadoni e Cassano, il Parma è sempre più in crisi dopo il 7-0 subito dalla Juventus

Parma: difficile trovare un solo colpevole dopo un 7-0, cosa certa è che la squadra di Donadoni è scesa in campo convinta di avere già perso e se lasci così tanto spazio a certi campioni il risultato è scontato. Un Parma molle su ogni pallone, probabilmente si chiude qui il ciclo dell’allenatore bergamasco;

Bonera (Milan): ogni volta che mette piede in campo è un disastro per i rossoneri. Contro la Sampdoria è sempre in ritardo sull’uomo, non anticipa Okaka in occasione del gol del pareggio e lascia la squadra in dieci per doppia ammonizione. Inzaghi era in emergenza in difesa e ancora una volta Bonera non è stato all’altezza del ruolo;

Medel (Inter): giocatore che si era messo in mostra con il Cile durante il Mondiale, Mazzarri gli ha affidato un ruolo importante nell’Inter, dove tocca molti palloni in fase di impostazione, e i risultati sono pessimi. Stavolta oltre alla solita partita incolore, regala pure un rigore per un fallo di mano davvero ingenuo, rimediando il 2° giallo con conseguente espulsione. Personaggio che avremmo visto benissimo a completare l’Inter degli anni di Vampeta, Rambert e Gresko;

Marcos Alonso (Fiorentina): terzino sinistro classe 1990, Montella si intestardisce a farlo giocare al posto di Pasqual e sinceramente non se ne capisce il motivo. Una serie di prestazioni opache sulla corsia di sinistra, poche accelerazioni, forse dovute al suo fisico non è propriamente da terzino ma più da centrale in una difesa a 3. Pasqual lo sostituisce, probabilmente troppo tardi, fornendo subito più dinamismo.

 

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