Golden State campione NBA


I Golden State Warriors hanno vinto il titolo NBA battendo Cleveland in gara sei della finalissima. Curry e compagni hanno riportato il titolo a Oakland dopo 40 anni

– di Massimo Righi –

Golden State festeggia il titolo NBA (ph. usatoday.com)

Golden State festeggia il titolo NBA (ph. usatoday.com)

Ci sono volute sei partite per eleggere i Golden State Warriors a campioni NBA 2014/15. Erano 40 anni che i gialloblu di Oakland, in precedenza San Francisco e Philadelphia, non vincevano il titolo. È stata una serie avvincente quella contro Cleveland, guidati da un James a dir poco trascinante, che però non è bastato ad avere la meglio sulla compagine californiana, dove Steph Curry ha fatto la differenza. In gara 6 quindi, Golden State ha sbancato la Q Arena per 95-107 con un Iguodala sopra le righe con 25 punti, Green in tripla doppia e Curry bravo nel far convergere il tutto nei momenti topici. È stato un trionfo meritato per la squadra allenata da Steve Kerr, peraltro vincitore all’esordio, che ha dominato la stagione con 67 vittorie nella regular season. A fine partita, LeBron James è andato a congratularsi personalmente con Curry, uomo simbolo del trionfo di GS.

La partita – Non parte fra i fuochi d’artificio gara 6, con entrambe le squadre a non trovare la via del canestro. Alla lunga negli ospiti cresce Igoudala che manda subito i Warriors avanti con un primo allungo, mentre Cleveland perde molti palloni e nonostante un break che consente di ricucire, Golden State risponde per le rime mantenendo un certo margine. Nel 2° quarto, i Cavs si fanno sentire con Mozgov che da dentro l’area colpisce a più riprese e riapre i giochi, tanto che si va all’intervallo sul 43-45 per i Warriors. L’aggancio e sorpasso si compie ma Golden State si rimette in riga e bombarda Cleveland dall’arco: l’8-0 demoralizza i padroni di casa che perdono terreno grazie alla prestazione sontuosa di Iguodala che coadiuvato dai compagni, trascina i suoi al +15 a fine 3° quarto. Non è finita però, perché James butta il cuore oltre l’ostacolo e porta i suoi Cavs a -7, purtroppo per lui però il braccio armato di Curry e un Iguodala in versione cecchino spingono via i padroni di casa che ripiombano a -14. La rimonta dei Cavs non arriva e la festa finale è tutta per Golden State.

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