Grandi Napoli e Lazio, Fiorentina ko. Rimpianto Aubameyang


Belle vittorie in Europa League per Napoli e Lazio mentre la Fiorentina perde e si ritrova ultima nel girone. A segno anche gli italiani Aquilani e Okaka ma la stella è l’ex milanista Aubameyang

– di Marco Vigarani –

Doppietta di Gabbiadini contro il Midtjylland (ph. Corriere dello Sport)

Doppietta di Gabbiadini contro il Midtjylland (ph. Corriere dello Sport)

Il turno di Europa League ha completato ieri sera gli impegni continentali delle squadre italiane tra conferme nette e clamorose smentite di quello che avviene ogni weekend sui nostri campi. La Fiorentina che è ancora prima in Serie A infatti è caduta sorprendentemente in casa sotto i colpi del Lech Poznan, squadra polacca che ha vinto 2-1 tra lo stupore del Franchi che non ha potuto gioire neanche del gol di Rossi: i ragazzi di Sousa sono ultimi in classifica nel Girone I ed ora, anche a causa del robusto turnover applicato dal tecnico, rischiano l’eliminazione. Nell’ultimo turno di campionato i viola erano usciti sconfitti anche dalla sfida contro il Napoli che ieri sera ha brillato anche sul campo del Midtjylland vincendo con un robusto 4-1 figlio dell’estro di Callejon e del purissimo talento offensivo di Gabbiadini, autore di una pregevole doppietta dedicata alla compagna bolognese Martina che presto lo renderà padre. L’ex rossoblù ha sfruttato al meglio lo spazio concesso dal tecnico Sarri per dimostrare con i fatti di meritare maggiore considerazione o al limite una cessione in prestito a gennaio in un club che possa dare un senso alla sua stagione. Ha invece trovato il modo di proseguire la sua magica striscia positiva interna la Lazio che ha sempre vinto nelle sette gare disputate all’Olimpico ma ieri sera ha dovuto soffrire particolarmente. In svantaggio numerico contro il Rosenborg dopo 6 minuti per l’espulsione di Mauricio, gli uomini di Pioli hanno conquistato i tre punti con un bel 3-1 in cui Berisha ha anche neutralizzato un calcio di rigore nel finale: ora sono primi nel Gruppo G con tre punti di vantaggio sulla seconda. Gli esiti di queste tre sfide sono fondamentali anche per il prossimo ranking UEFA che definirà l’assegnazione dei posti Champions e consentono all’Italia di recuperare altri 0,125 punti sulla Premier League.

L'ex milanista Aubameyang è a quota 16 gol in 17 presenze stagionali (ph. Goal.com)

L’ex milanista Aubameyang è a quota 16 gol in 17 presenze stagionali (ph. Goal.com)

Passando alle altre sfide ma mantenendo un occhio di riguardo per il calcio italiano, spiccano le prestazioni di tre potenziali azzurrabili. Si parte con lo Sporting di Aquilani che ha sbloccato dal dischetto la gara poi vinta facilmente per 5-1 sullo Skenderebeu, si passa dall’assist vincente di El Shaarawy nella vittoria di misura del Monaco sul Qarabag e si arriva al gol decisivo di Okaka che ha consentito all’Anderlecht di battere 2-1 il quotato Tottenham. A proposito di squadre inglesi stupisce il pareggio 1-1 tra Liverpool e Rubin Kazan ma ai ragazzi di Klopp è andata comunque meglio rispetto al Celtic che è uscito sconfitto con tre reti sul groppone dal campo dei norvegesi del Molde. Sorridono invece le formazioni spagnole con l’Athletic Bilbao corsaro a Belgrado ed il Villarreal capace di rifilare un 4-0 senza possibilità di appello alla Dinamo Minsk mentre i tifosi viola per una sera possono rimpiangere il loro ex centravanti Mario Gomez, a segno nel pareggio del suo Besiktas sul campo della Lokomotiv Mosca. Il vero protagonista della serata di Europa League però è un grande rimpianto di un’altra squadra italiana: il Milan. Si tratta dell’attaccante Pierre-Emerick Aubameyang, 26enne del Gabon che ha segnato una tripletta in Azerbaigian salendo così a quota 16 marcature in 17 presenze stagionali.

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