Guantoni al chiodo, gli addii di Ceni e Frey


Nell’arco di pochi giorni hanno confermato il ritiro sia il goleador Rogerio Ceni che l’ex interista Sebastien Frey, portieri dalle carriere molto diverse

– di Marco Vigarani –

Uno ha vinto praticamente tutto il possibile, l’altro si è fermato ad una Coppa Italia da spettatore. Uno ha segnato gol a raffica nonostante il ruolo, l’altro ha dovuto raccogliere anche se palloni in fondo alla propria rete in un derby Inter-Milan. Uno si ritira da ultraveterano, l’altro saluta quando tanti colleghi vanno ancora a caccia di un ultimo buon contratto. Rogerio Ceni e Sebastien Frey hanno davvero poco in comune, ma entrambi hanno deciso di annunciare il proprio ritiro dal calcio nei giorni scorsi rispettivamente a 42 e 35 anni. In realtà però un punto di contatto ci sarebbe: la carriera da comparsa nelle proprie Nazionali nonostante il grande talento nel proprio ruolo. Anche in questo caso però le 16 presenze di Ceni nel Brasile hanno comunque portato a mettere in bacheca un Mondiale mentre le 2 di Frey con la Francia non passeranno certamente alla storia.

I numeri da record di Rogerio Ceni: 131 gol in 1237 partite (ph. Zimbio)

I numeri da record di Rogerio Ceni: 131 gol in 1237 partite (ph. Zimbio)

Rogerio Ceni è già oggi un mito del calcio mondiale, portiere dotatissimo nel proprio ruolo ma capace di aggiungere qualcosa in più sfruttando l’innato talento tipico dei brasiliani unito a quel pizzico di follia che dicono faccia parte del dna di chi veste i guantoni. La sua carriera si chiude infatti dopo 1237 partite disputate utili a vincere ben 26 trofei ma soprattutto nobilitate dalla cifra record di 131 gol realizzati: 61 su calcio di punizione, 69 su rigore ed 1 anche su azione. Il suo piede destro educatissimo sarebbe stato sprecato non solo nella pallavolo, primo amore sportivo di Ceni, ma anche se utilizzato soltanto per calciare rinvii dal fondo e così è diventato ben presto la prima scelta in caso di calci piazzati dal limite e si è sempre fatto avanti in caso di penalty fallendone soltanto uno nel 2010. Nessun portiere può essere paragonato a lui visto che il secondo in classifica (Chilavert) si è fermato ad un bottino dimezzato e quasi certamente anche nel futuro sarà impossibile trovare un caso simile ma la peculiarità che probabilmente Ceni vorrebbe ricordare è soprattutto la fedeltà che lo ha portato a vestire per venticinque anni di carriera soltanto la maglia del San Paolo.

Sebastien Frey annuncia l'addio al calcio a 35 anni (ph. Zimbio)

Sebastien Frey annuncia l’addio al calcio a 35 anni (ph. Zimbio)

Sebastien Frey invece ha girato l’Italia con i guantoni in mano partendo dalla Francia e concludendo la propria carriera amaramente in Turchia portando avanti una tradizione di famiglia che ha visto sia il nonno che il padre interpretare lo stesso ruolo (curiosamente invece il fratello Nicolas è un difensore ancora oggi al Chievo). Nonostante un talento importante, egli si ritira con una misera Coppa Italia in bacheca nonostante sia ancora oggi il terzo straniero per presenze nella storia della Serie A alle spalle di Zanetti ed Altafini. Arrivato all’Inter nel 1998 come vice Pagliuca, si è affermato al Parma dopo l’addio di Buffon e la rinuncia di Toldo, ma i suoi anni migliori sono stati sicuramente alla Fiorentina con un anno da guida della difesa migliore del campionato (nel 2006/07 solo 31 gol subiti in 38 gare). Nei giorni scorsi lo stesso Frey ha spiegato i motivi del suo ritiro: “Negli ultimi anni mi sono accorto che questo mondo mi appartiene sempre di meno. Quando ho cominciato a giocare a calcio, c’era rispetto. I ragazzini dagli 11 anni in su hanno in testa cose sbagliate: la macchina grossa, le scarpe con il nome sopra. Pensano poco al calcio. Non so cosa darei per tornare all’età in cui pensi soltanto a portare il pallone e ad andare a giocare con gli amici“.

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