Guaraldi e Baraldi: “Zanetti torna per amore. Il Bologna potrà essere suo”


Questa mattina a Casteldebole Guaraldi e Baraldi hanno fornito chiarimenti importanti in merito al ritorno di Zanetti nel Bologna, alle motivazioni che hanno portato a questa decisione e alle prospettive future del club

-di Marco Vigarani-

Guaraldi annuncia il ritorno di Zanetti nel Bologna

Guaraldi annuncia il ritorno di Zanetti nel Bologna

Questa mattina a Casteldebole il presidente Albano Guaraldi è stato raggiunto da Gianni Morandi e da Luca Baraldi, uomo di fiducia di Massimo Zanetti il quale ieri ha sconvolto l’ambiente rossoblù con la decisione di un nuovo impegno economico nel club. Dopo un paio d’ore di colloquio, si sono presentati insieme davanti ai cronisti per spiegare la nuova evoluzione della vicenda. Il primo a parlare è stato il presidente Guaraldi che ha detto: “Non entrerò nei dettagli della trattativa per rispetto del vincolo di riservatezza e degli interlocutori ma voglio ringraziare il dottor Zanetti che, pur avendo numerosi impegni relativi alla quotazione in Borsa, ha deciso di impegnarsi di nuovo nel Bologna a livello personale. Il suo scopo è quello di garantire stabilità economica e continuità aziendale in questa fase lasciando quindi tutto immutato pur non escludendo per il futuro, come auspico, un impegno maggiore nel club fino a rilevarlo interamente. Non facciamo però ora previsioni sui tempi. Ribadisco però che se oggi io sono ancora presidente non è perchè sia legato alla sedia ma per completare l’operazione di risanamento che ho avviato dopo aver in parte trovato dei danni e in parte averne anche fatti. Ringrazio Zanetti come penso dovrebbero fare tutti i tifosi perchè che in questo momento aveva ben altro da fare piuttosto che intervenire nel Bologna, ma lui ha sempre amato questa squadra e ha deciso di agire. Ancora non abbiamo parlato di quote e tempi, ma si è messo soltanto a disposizione per il bene del Bologna portando un suo uomo di fiducia nel Consiglio di Amministrazione ovvero il dottor Baraldi. Voglio poi specificare che a fronte di quattordici dichiarazioni di intenti che non si sono rivelate serie, la compagine americana ha trovato invece la strada spianata. Avevo già dato da mesi al dottor Gabrieli disposizione di mettere a loro disposizione dati e conti senza imporre nei loro confronti i vincoli che abbiamo invece posto ad altri interlocutori acconsentendo anche alla due diligence senza chiedere nulla. Io per primo ho creduto nel sogno americano ma le evoluzioni degli ultimi giorni mi hanno fatto pensare che mentre il medico riflette il paziente muore. Non era un problema legato al mio legame al ruolo di presidente o ad una richiesta economica, visto che anzi ho rinunciato anche alla possibilità di una collaborazione retribuita, ma tutto è stato fatto solo per tutelare il futuro del Bologna. Io e i miei soci avevamo detto che avremmo regalato il Bologna ad un nuovo proprietario e se questo non è avvenuto è stato a causa di motivi che ci hanno indotto a non farlo: anche Zanetti ha seguito questa trattativa passo dopo passo e ieri ha ritenuto che fosse il momento di agire. Infine confermo di avere avuto contatti telefonici con Joey Saputo al quale ho detto di non aver chiuso la porta a nessuno e che quando eventualmente vorrà tornare e prendere una decisione sarà sempre il benvenuto anche se ora l’interlocutore deve diventare Zanetti. Tacopina credo che fosse solo il rappresentante di un gruppo di cui però ho conosciuto solo Saputo“.

Baraldi entra nel CdA del Bologna come rappresentante di Zanetti

Baraldi entra nel CdA del Bologna come rappresentante di Zanetti

In seguito, dopo alcune foto di rito, è intervenuto anche Luca Baraldi dicendo: “Il dottor Zanetti ha deciso di intervenire in qualità di socio in soccorso del Bologna in seguito alle richieste fatte dai soci. Egli ha sempre dichiarato di essere a disposizione nel momento del bisogno e oggi ha risposto alla chiamata con grande passione per questo club e questa città. I tempi dell’intevento non dipendono da noi e non conosciamo neanche gli interlocutori della cordata americana ma siamo stati chiamati dai soci e abbiamo ritenuto di dover dare una risposta alla loro preoccupazione. Specifico che se questi investitori fossero persone serie saremmo ben felici di vedere di fatto compiuto quel percorso iniziato insieme nel 2010 volto a salvare il club. Personalmente sono presente perchè Zanetti ha numerosi impegni in giro per il mondo e quindi mi ha delegato a rappresentarlo e già da stamattina sono venuto a dare un segnale concreto delle parole contenute nel comunicato. Sottolineo che l’operazione è a titolo esclusivamente personale da parte di Zanetti visto che ancora oggi come a giugno scorso non sussistono le condizioni per un impegno del suo gruppo industriale: il calcio non è un asset strategico per il gruppo Segafredo ma lo è nel cuore del presidente. Non ho nessuna rivincita personale da prendere a Bologna, città di cui apprezzo l’onestà intellettuale, anche se in passato ho operato in situazioni di emergenza che hanno generato tensioni che oggi mi sembrano sanate sia con la stampa che con i tifosi. Colgo anzi l’occasione per ringraziare qualche ex giocatore che in passato aveva dato una chiave di lettura sbagliata del mio operato e che a distanza di tempo si è scusato. Vorrei che questo ambiente capisse che serve serenità anche per conseguire dei buoni risultati in ambito sportivo con una squadra che ha dei valori tecnici e che oggi ho visto già motivata dopo il comunicato emesso dal club. Zanetti non fa mai niente per caso: è iniziato ieri un percorso che porterà ad una ristrutturazione importante della società ed in futuro, credo e spero, al ritorno alla guida di questa azienda. A ottobre faremo noi l’aumento di capitale del Bfc della cifra necessaria a mettere in sicurezza il club, ma fino all’approvazione del bilancio prevista per dicembre noi saremo degli osservatori attenti delle operazioni fatte da questa dirigenza nei confronti di tanti soggetti e mirate a mettere ancora più in sicurezza i conti del club. Le cifre dell’investimento che faremo sono strettamente legate a tutte queste operatività che spettano interamente al presidente Guaraldi e ai suoi collaboratori che hanno stipulato i contratti e ne hanno la gestione. Successivamente potremo avviare un nuovo percorso di progettualità sportiva che consenta al Bologna di tornare a togliersi delle soddisfazioni nel panorama che gli compete rispettando quindi anche le aspettative della tifoseria. Ricordatevi che il dottor Zanetti è sempre stato un uomo di successo e che quindi anche il suo impegno nel Bologna non può che essere letto in tal senso: se siamo qui è per restare“.

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