Guarin ritrovato, Babacar vero bomber. La Roma non sa più vincere


Top e Flop della 23^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Grande prestazione di Fredy Guarin nel 4-1 dei neroazzurri contro l'Atalanta

Grande prestazione di Fredy Guarin nel 4-1 dei neroazzurri contro l’Atalanta

Guarin (Inter): seconda prestazione consecutiva ad altissimi livelli per il colombiano. Si procura il rigore con cui Shaqiri sblocca il risultato, poi segna il gol del 2-1 e del 3-1 con due tiri da fuori area,  la difesa atalantina gli concede troppo spazio in entrambe le occasioni e Fredy non ci pensa due volte a prendere la mira e sparare a rete. Bellissimo il secondo gol, dove realizza con una parabola a giro che si infila sotto la traversa lasciando immobile Sportiello;

Babacar (Fiorentina): questo giovane attaccante non perde l’occasione di mettersi in mostra ogni volta che ne ha l’opportunità. Forse per troppo tempo all’ombra di un non irresistibile Mario Gomez, è giunto ora il suo momento. Nella vittoria della Viola al Mapei Stadium c’è soprattutto il suo zampino: prima manda in gol il neo acquisto Salah e poi realizza una splendida doppietta. Montella ha il suo bomber;

Niang (Genoa): un altro giovane bomber alla ribalta. Che gli servisse davvero un po’ di fiducia? Probabilmente solo un palcoscenico meno importante, ma ormai è noto come nel calcio si tenda a bruciare in fretta i giovani, concedendogli poche chances prima di accantonarli. Niang oggi ha avuto la sua rivincita realizzando una doppietta nella vittoria del Grifone per 5-2 sul Verona.

FLOP

Rudi Garcia e la sua Roma non sanno più vincere

Rudi Garcia e la sua Roma non sanno più vincere

Roma: la squadra che avrebbe dovuto tenere testa alla Juve si è sgretolata. Garcia ha probabilmente perso le redini, sta di fatto che 5 pareggi in 7 partite non rappresentano certo una media scudetto ma più il ruolino di marcia di una squadra in lotta per non retrocedere. Il pareggio contro il Parma, ultimo e con una situazione societaria più che delicata, è lo specchio del momento-no della squadra capitolina. Gervinho e Doumbia, tornati dalla Coppa d’Africa, avranno un bel da fare per cercare di ridare luce a un reparto offensivo davvero in ombra nelle ultime gare;

Rafael (Napoli): errore clamoroso del portiere dei partenopei che liscia un tiro da quasi 40 metri di Lazaar, concedendo così il vantaggio al Palermo dopo soli 14′. E’ il preludio della disfatta: i compagni di reparto Britos e Albiol non sono da meno, concedendo sempre delle praterie agli straripanti attaccanti palermitani, che danno lezione di contropiede alla squadra di Benitez;

Wszolek (Sampdoria): errore davvero imperdonabile del giovane centrocampista polacco che perde palla da ultimo uomo spalancando la strada a Meggiorni che ringrazia e segna il gol del momentaneo 2-0, spezzando i sogni di rimonta doriani.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *