Guerra nel basket tra FIBA, FIP e Lega: rischia l’Italia?


Mondo del basket nel caos per la reazione della FIBA alla nascita della Champions League. Guerra tra FIP e Lega Serie A con qualche rischio per l’Italia

– di Marco Vigarani –

Jordi Bertomeu, padre dell'Eurolega (ph. Sport.es)

Jordi Bertomeu, padre dell’Eurolega (ph. Sport.es)

Dopo quelle poste in essere negli anni scorsi e faticosamente risolte, una nuova scissione minaccia ora la pallacanestro continentale, movimento già minato in tempi recenti in primis in Italia da scandali sportivi e disfatte economiche che hanno privato il panorama di alcune realtà importantissime. La nascita della nuova Champions League che andrà ad affiancare la classica Eurolega e la sorella minore Eurocup nel mondo del basket continentale ha scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora generando uno stato di totale caos anche nella pallacanestro italiana. Il terzo incomodo è nato da pochi giorni ed alla sua presentazione a Parigi erano presenti tanti club nostrani come Avellino, Bologna, Cantù, Cremona, Pistoia, Venezia e Varese ai quali sono stati prospettati tutti i vantaggi dell’adesione al nuovo trofeo, non ultima qualche wild card che potrebbe interessare nel prossimo futuro anche il club bolognese. La FIBA che ha ideato questa nuova manifestazione ora pretende però che tutti i club non impegnati in licenze decennali con l’Eurolega ufficiale, ideata e gestita da Jordi Bertomeu, evitino di aderire sia all’Eurolega che all’Eurocup considerando come unica competizione continentale la nuova creatura denominata appunto Basketball Champions League. È sorta quindi una guerra di muscoli in cui ogni contendente cerca di usare tutte le sue armi per prevalere sull’avversario con lo scopo di accrescere il prestigio del proprio torneo pur dimenticandosi che uno scontro possa avere come unico finale il danneggiamento ulteriore del basket europeo.

La neonata Basketball Champions League voluta dalla FIBA

La neonata Basketball Champions League voluta dalla FIBA

Se quindi da una parte l’Eurolega punta addirittura alla creazione di un super campionato autonomo che prevarichi quelli nazionali, gli avversari intendono approfittare dei team più piccoli minacciando sanzioni, penalizzazioni e squalifiche nelle varie federazioni arrivando addirittura a proporre l’esclusione dalle competizioni internazionali per le Nazioni colpevoli. Trento, Reggio Emilia e Sassari potrebbero quindi essere deferite per aver scelto l’Eurocup, Milano potrebbe cavarsela nonostante l’impegno decennale sottoscritto un anno fa con l’Eurolega ma soprattutto l’Italia potrebbe clamorosamente perdere il diritto di accedere al Preolimpico di Torino e ad ogni altra manifestazione internazionale: dall’Europeo alle Olimpiadi. Si tratta per ora in realtà soprattutto di minacce e sparate dettate da una situazione di massima tensione diplomatica ma che creano un forte imbarazzo all’interno anche dei movimenti nazionali visto che ieri il Consiglio federale ha deciso di revocare le deleghe alla Lega di Serie A e diffidare tutte le società dal partecipare a campionati non riconosciuti da FIBA e FIP con il presidente Petrucci che ha detto: “Non possiamo abolire la Lega, ma possiamo annullare la convenzione. Io non mostro i muscoli, mostro la legge. Da novembre ho ricordato alla Lega che doveva sottostare alle leggi della FIBA: invito le tre società a ripensarci“. A stretto giro di posta è arrivata quindi la risposta da parte della Lega Basket che ha dichiarato di non ravvisare alcuna violazione ribadendo l’intento di far partecipare i propri club alla nuova Champions League e rivendicando un principio di libertà che negli ultimi quindici anni ha permesso a formazioni italiane e di tutta Europa di prendere parte alle competizioni non organizzate dalla FIBA senza essere per questo motivo in alcun modo penalizzate.

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