Hamilton è di nuovo campione del mondo ma il futuro è di Verstappen


Grande vittoria del giovane Verstappen nel GP del Messico in cui Hamilton si laurea per la quarta volta campione del mondo. Vettel ha provato a lottare fino alla fine

– di Alberto Bortolotti –

Vittoria nettissima per Max Verstappen in Messico (ph. Zimbio)

Max Verstappen domina il GP del Messico e coglie la terza vittoria della sua carriera con la Red Bull, mentre Lewis Hamilton conquista il quarto titolo mondiale piloti con la Mercedes, dopo una soffertissima gara condotta nelle retrovie dove è finito dopo il contatto causato subito dopo il via da Sebastian Vettel.

Hamilton ha forato ed entrambi sono rientrati ai box.

E’ un vero peccato perché Vettel, una volta sostituito il muso, ha preso un ritmo che è stato pari, se non superiore a quello del vincitore Max Verstappen, e correndo con il coltello fra i denti è risalito fino al quarto posto, alle spalle del compagno di squadra Kimi Raikkonen.

E così Lewis Hamilton con un misero nono posto si è laureato campione del mondo con due GP di anticipo, meritando il titolo che lo proietta alla pari di Prost e… Vettel. L’inglese è l’unico pilota che è finito sempre a punti nel corso della stagione. “Non ho certo fatto la corsa che volevo, ma cerco di gestire meglio la pressione. Quando sei 40″ indietro non può essere ciò che desideri, però non ho mai mollato e questa è stata la cosa importante. Ho corso con il cuore e l’ho fatto fino alla fine. Devo tutto questo alla mia famiglia, a Dio e al team, ma ho anche gestito tutto in una maniera buona. Essere 40″ dietro ai piloti di riferimento è stato davvero orribile, non sapevo in che situazione mi trovassi per quanto riguarda il Mondiale. Ho solo cercato di concentrarmi per recuperare posizioni. Oggi ho provato emozioni molto contrastanti tra loro“.

Lewis Hamilton è il presente, ma Max Verstappen è il futuro: il 20enne olandese è stato perfetto.

I quasi 20 secondi che Max ha rifilato a Valtteri Bottas, secondo, testimoniano che la Mercedes ha faticato sui lunghi rettilinei di Città del Messico. “Oggi mi sentivo veramente a mio agio con l’auto, se guardiamo i tempi e il passo gara è ben chiaro che il bilanciamento e il comportamento delle gomme erano perfetti – ha commentato l’olandese – Il via in realtà non è stato così buono come è sembrato, non so perché ma ero arrivato al limitatore e non riuscivo più a prendere velocità. Di fatto, però, è risultato cruciale per l’esito della gara; fortunatamente davanti a me c’era Vettel e ne ho sfruttato la scia cercando poi di passarlo all’esterno della curva 1. Il contatto all’inizio? In quel punto avevo la traiettoria a favore nella variante successiva, ma eravamo solo alla seconda curva e prendere un’altra penalità anche per quel contatto non credo che l’avrei accettato!

A punti vanno anche Ocon, Stroll, Perez, Magnussen e Alonso. In mezzo agli ultimi due il campione del mondo Hamilton.

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