Hamilton vince a Silverstone, doppio scivolone Ferrari


A Silverstone vince l’eroe di casa Hamilton che accorcia a -1 da Vettel in classifica. Le due Ferrari incappano in un problema previsto all’ultimo giro

– di Alberto Bortolotti –

Il vantaggio in classifica c’è ancora, ma di un solo punto. Vettel arriva settimo causa blistering alla gomma anteriore sinistra che si trasforma in foratura, Hamilton domina il week-end e vince a Silverstone, che è casa sua. Fora anche Raikkonen che però riesce a preservarsi il podio, dove si presenta però corrucciato come non mai. Davanti a lui un valido e fortunato Bottas per la doppietta Mercedes. Vanno a punti anche le due Red Bull di Verstappen e Ricciardo, la Renault di Hulkenberg, poi, dietro Vettel, le Force India di Ocon e Perez e la Williams di Massa.

Hamilton festeggia il successo di Silverstone (ph. Zimbio)

Eppure la Pirelli lo aveva previsto. Leggendo il sito della casa produttrice di pneumatici, si evince che “con l’arrivo di più angoli e chicanes, ora può essere definito come un circuito medio-ad alta velocità. Ma a Silverstone ci sono ancora alcuni angoli che sono veramente al limite. Là, i carichi laterali saranno importanti – con pesanti influenze sulle macchine, sul collo dei piloti e naturalmente sugli pneumatici. Grazie all’aumento della forza di discesa prevista dalla normativa in vigore, così come l’ingombro più grande grazie a pneumatici che sono del 25% più larghi di un anno fa, le vetture saranno estremamente veloci intorno agli angoli. Questi angoli a Silverstone sono completamente privi di elevazione. Quindi, i conducenti possono lasciare andare le auto , esplorando la linea sottile tra il limite di aderenza e un viaggio nel paesaggio“.

Ecco perchè Vettel e Raikkonen non possono essere del tutto sorpresi del forzato cambio gomme alla fine e il campionato, dopo la doppietta Mercedes, Hamilton davanti a Bottas e Raikkonen, ma una lunghezza di vantaggio in classifica per Vettel, settimo, in classifica, è ancora più avvincente.

Print Friendly



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *