Hamsik nella storia e Napoli primo, la Juventus risponde piegando la Roma


Hamsik nella storia: superato Maradona nella classifica cannonieri all-time dei partenopei. Il Napoli mantiene la vetta, ma la Juve piega di misura la Roma ed è a -1. Secondo k.o consecutivo per l’Inter, sconfitta di misura Sassuolo. La Lazio travolge il Crotone, l’Atalanta ha la meglio del Milan

– di Calogero Destro –

Marek Hamsik, qui mentre sigla il gol numero 116 con la maglia del Napoli, superando Diego Armando Maradona (ph.zimbio)

Chissà se in quel Giugno del 2007  aveva “osato” soltanto immaginare che sarebbe potuto diventare il calciatore più prolifico della storia del Napoli, Marek Hamsik. Difficile crederlo, e di certo non perché al ragazzo mancavano le qualità, già sotto gli occhi di tutti al suo approdo nel grande calcio. Quando arrivò nella città partenopea, dieci anni fa, Hamsik era reduce da un’ottima stagione a Brescia: un gran bel prospetto, si diceva dell’allora ventenne mezzala slovacca, che ieri, al San Paolo, ha inciso ancor più a fuoco il proprio nome nella leggenda azzurra. Perché prima del minuto 39′ di Napoli-Sampdoria, davanti al capitano dei campani nella classifica cannonieri di tutti i tempi, c’era un certo Diego Armando Maradona. Il 3-2 siglato contro i blucerchiati è valso ad Hamsik il sorpasso in questa speciale graduatoria, con 116 gol: uno in più rispetto a quello che è stato, probabilmente, l’interprete più forte del gioco. Una soddisfazione doppia, per il numero 17 azzurro, che con la sua rete ha confermato in vetta i partenopei nonostante una partita complicata fin dall’inizio.

Szczesny e Benatia, protagonisti della vittoria contro la Roma (ph.zimbio)

Risponde presente la Juventus, che all’Allianz piega una buona Roma grazie al gol al 18′ dell’ex Benatia e si conferma seconda a una sola lunghezza dai partenopei. I bianconeri, che non sono riusciti a chiudere la partita nella prima frazione, hanno rischiato nella seconda metà della ripresa, quando si è registrato un vistoso calo della squadra di Allegri in mezzo al campo. Ma prima la sfortuna (Florenzi fermato dalla traversa) e poi un superlativo Szcezsny, in uscita su Schick, hanno negato il gol del pari ai giallorossi, che scivolano a -7 dalla vetta. Secondo k.o consecutivo invece per l’Inter, da cui ci si aspettava una risposta dopo la sconfitta casalinga contro l’Udinese. E la risposta dei nerazzurri, almeno a livello di prestazione, c’è stata, con l’assedio alla porta di Consigli che non ha però portato i frutti sperati. La squadra di Spalletti, che sta attraversando il momento più difficile della stagione, è stata “tradita” dal suo giocatore migliore: Mauro Icardi. Il capitano dei milanesi ha mancato da pochi passi, nella prima metà di gara, la rete che avrebbe spianato la strada ai suoi, puniti al 34′ dalla zuccata di Falcinelli. A inizio ripresa, poi, il capitano dei nerazzurri ha completato la propria giornata da incubo facendosi ipnotizzare dal dischetto da un reattivo Consigli. Ne approfitta per accorciare la classifica la Lazio, che strapazza in casa per 4-0 il Crotone e si porta a 4 punti dai lombardi, ma con una gara da recuperare, in casa, contro l’Udinese.

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha visto crollare ancora la sua squadra, stavolta in casa contro l’Atalanta (ph.zimbio)

Non passerà certo un Natale più sereno l’altra sponda di Milano, perché i rossoneri di Mister Gattuso vengono dominati a San Siro da un’Atalanta perfetta, cinica nel regolare i padroni di casa con un gol per tempo (32′ Cristante, 71′ Ilicic). Milan sempre più verso il fondo del baratro, ma ancora attaccato al treno delle squadre a quota 24: l’Udinese, che dilaga in casa contro il Verona 4-0 nel segno di Barak (doppietta), il Torino, che si fa rimontare a Ferrara dalla Spal dopo essere stato in vantaggio di 2 gol – entrambi siglati da Falque – e il Bologna, corsaro al Bentegodi per 2-3 al fotofinish. La squadra di Gasperini aggancia invece la Sampdoria – che ha una gara da recuperare – al 6° posto, a quota 27 punti. A una lunghezza di distanza c’è invece la Fiorentina, che espugna la Sardegna Arena grazie al gol di Babacar al 90′. La lotta per l’ultimo posto che vale l’Europa League si profila dunque più agguerrita che mai. Mentre nella zona calda conquista 3 punti d’oro il Genoa di Ballardini, che piega al 92′ un arcigno Benevento grazie al penalty di Lapadula.

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