Hamsik riacciuffa il Besiktas. Guardiola, che vendetta sul Barça. Ok le big


Nella notte di Champions, il Napoli pareggia col Besiktas grazie ad un gioiello di Hamsik. Il City distrugge il Barça 3-1. Bene tutte le big

– di Tiziano De Santis –

il gol del pareggio di Marek Hamsik in Besiktas-Napoli 1-1 (ph. Repubblica.it)

il gol del pareggio di Marek Hamsik in Besiktas-Napoli 1-1 (ph. Repubblica.it)

Brillano le migliori stelle d’Europa nel martedì di Champions League. Il Napoli di Maurizio Sarri può vendicarsi contro il Besiktas di Şenol Güneş nella trasferta pomeridiana di Istanbul. Al BJK İnönü i partenopei giocano un buon calcio, grazie ad un possesso palla che consegna le migliori occasioni ai piedi di Manolo Gabbiadini, l’unico a impegnare il portiere avversario nel primo tempo: attento si dimostra Fabri, bravo a sventare le minacce create dall’ex-doriano al 2′ minuto di gioco prima e sul cross di Allan poi. I padroni di casa non si fanno intimorire, anzi vanno vicini al vantaggio intorno alla mezz’ora per ben due volte con Aboubakar, non precisissimo, tuttavia, nel concretizzare le chance davanti a Reina. La gara si sblocca nel finale, condito al 79′ dall’1-0 di Quaresma sul rigore fischiato da Clattenburg per il tocco di mano in area di Maksimovic, e all’82’ dal gioiello di Hamsik dalla distanza. Lo slovacco mira l’angolino sinistro della porta avversaria e regala l’1-1 decisivo ai partenopei con un siluro pregevole per forza e precisione. A conquistare il bottino pieno è il Psg di Unai Emery, cinico nel mettere k.o. il Basilea di Urs Fischer nell’ultimo giro d’orologio regolamentare del match del Sankt Jakob-Park. La gara rimane in bilico sul punteggio di 1-1 timbrato Matuidi per i francesi e Zuffi per gli svizzeri; al 90′ il lampo che non ti aspetti porta la firma di Meunier, superlativo nel realizzare il gol decisivo con un gran destro al volo su cui Vaclik non può nulla.

Mesut Özil segna il gol decisivo in Ludogorets-Arsenal 2-3 (ph. Bbc.co.uk)

Mesut Özil segna il gol decisivo in Ludogorets-Arsenal 2-3 (ph. Bbc.co.uk)

Se il Moenchengladbach di André Schubert si schianta su un inutile 1-1 casalingo contro il Celtic di Brendan Rodgers, Arsenal, Atletico e Bayern confermano i pronostici battendo rispettivamente Ludogorets, Rostov e Psv. Gli inglesi tremano e non poco nella trasferta bulgara, finendo sotto addirittura di due reti dopo solo 15 minuti di gioco. Ai gol di Cafu e Keseru rispondono Xhaca e Giroud, che tra il 20′ e il 42′ rimettono in gioco il team di Arsène Wenger. A cambiare definitivamente le sorti dell’incontro e Mesut Özil che, pescato in posizione regolare da Elneny, scarta Borjan prima di mettere a sedere due avversari e pennellare uno strepitoso 2-3 all’88’. Antoine Griezmann si sblocca in Champions contro il Rostov e regala all’Atletico Madrid del Cholo Simeone 3 punti indispensabili per la vetta solitaria del Gruppo D: il francese sblocca il match del Vicente Calderòn al 28′ con una gran girata di sinistro su assist di Carrasco, prima di trovare la doppietta personale al 93′ dopo il pareggio immediato di Azmoun. Il Bayern di Carletto Ancelotti, sotto di una rete al 14′ contro il Psv Phillip Cocu, riesce a ribaltare il risultato grazie a un grande Robert Lewandowski: il polacco prima si schianta contro due legni e poi mette il punto esclamativo sul match tra il 34′ e il 74′, realizzando le due marcature che consentono ai bavaresi di portarsi a -3 dall’Atletico nel Gruppo D.

Lionel Messi con i Citizens in secondo piano durante l'esultanza in Manchester City-Barcellona 3-1 (ph. Sport.es)

Lionel Messi con i Citizens in secondo piano durante l’esultanza in Manchester City-Barcellona 3-1 (ph. Sport.es)

Mentre il Benfica di Rui Vitória vince di misura l’incontro casalingo contro la Dinamo Kiev di Serhij Rebrov, Pep Guardiola assume la parte del miglior killer nella vendetta servita su un piatto d’argento dal suo City contro il Barça di Luis Enrique. All’Etihad Stadium di Manchester, i Citizens non vedono la sfera per una mezz’ora intera e passano in svantaggio al 21′, quando Messi insacca lo 0-1 con un sinistro chirurgico sul primo palo su una ripartenza micidiale. I padroni di casa non ci stanno e al 39′ confezionano il pari con Gundogan, che, servito di prima da Sterling, proprio non può sbagliare davanti alla porta (non) difesa da ter Stegen. Lo stesso estremo difensore blaugrana sbaglia completamente la lettura della punizione di de Bruyne al 51′, arrivando dopo su un missile più bello da vedere che difficile da parare e rendendosi complice del piano diabolico di Guardiola, spregiudicato nello schierare in campo il talento puro di Sterling, Silva, Gundogan, Aguero e dello stesso autore del raddoppio inglese. A chiudere definitivamente la pratica è ancora Gundogan: al 74′ l’ex-Dortmund trafigge i sogni di gloria catalani per la terza volta, correggendo in rete lo sporco tentativo di Aguero per il 3-1 finale.

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