Helander-gol ma in extremis Immobile riprende il Bologna


All’Olimpico il Bologna sfiora la vittoria grazie al gol di Helander alla prima in rossoblù. Immobile su rigore pareggia in extremis bucando super Da Costa

– di Marco Vigarani –

Il momento del gol di Helander contro la Lazio (ph. ANSA)

Il momento del gol di Helander contro la Lazio (ph. ANSA)

Il Bologna e Donadoni cercano riscatto all’Olimpico di Roma contro un avversario storicamente ostico come la Lazio che conferma le anticipazioni della vigilia mentre invece i rossoblù stravolgono l’undici iniziale. Krejci non ce la fa e quindi Floccari si guadagna la prima maglia da titolare della stagione al centro del tridente offensivo completato da Verdi e Di Francesco ma soprattutto tocca allo svedese Helander prendere posto affianco a Maietta in sostituzione dello squalificato Gastaldello. All’ultimo istante affaticamento muscolare anche per Krafth sostituito da Mbaye ma i ragazzi di Donadoni sono i primi a farsi vivi in attacco con Di Francesco e Verdi, stimolando la reazione biancoceleste guidata dall’estro di Keita. Dopo 10′ incredibilmente è proprio lo svedese Helander a portare in vantaggio il Bologna sfruttando la spizzata di Mbaye su punizione calciata da Verdi: 1-0 per gli ospiti che continuano a reagire colpo su colpo sfiorando il raddoppio con Di Francesco dopo cinque giri di lancette. Rossoblù davvero convincenti nel lavoro di pressione soprattutto sugli esterni in particolare sulla sinistra mentre Floccari lavora tanto per la squadra cercando di tenere alto il baricentro. Allo scoccare della mezz’ora la Lazio rischia di pareggiare i conti con Immobile dimenticato da Helander e poi abile a scaricare un diagonale che si spegne sulla traversa dopo la provvidenziale deviazione di Da Costa che poi salva ancora di piede sul centravanti biancoceleste. Un bel primo tempo si conclude così con il Bologna avanti nel punteggio ma anche in difficoltà nel contenere le discese laziali dalla parte di Mbaye.

Immobile si è visto chiudere la porta in almeno due occasioni da un super Da Costa  (ph. ANSA)

Immobile si è visto chiudere la porta in almeno tre occasioni da un super Da Costa (ph. ANSA)

La ripresa si apre con gli stessi ventidue in campo ma dopo pochi istanti un colpo di testa fortuito tra Floccari e De Vrij mette ko entrambi i giocatori: il difensore laziale ha la peggio ed esce in barella mentre il centravanti si arrende pochi istanti dopo. Entrano quindi Sadiq per il Bologna e Cataldi per la Lazio che sposta Radu al centro della difesa e Lulic in posizione di terzino sinistro. Dopo una decina di minuti Masina si perde troppo spesso Milinkovic Savic concedendo almeno un paio di occasioni nette al biancoceleste e rimediando anche una ammonizione. Bologna ormai in apnea contro una Lazio però poco concreta, Taider prova a spezzare l’assedio con un tiro da fuori area e Donadoni sceglie di cambiare un dolorante Donsah con Pulgar mentre Inzaghi inserisce Wallace per Radu. Proprio il nuovo entrato cileno clamorosamente vicino all’autogol con un tocco suicida che costringe ancora Da Costa ad un vero miracolo. Attacca con costanza la Lazio collezionando calci d’angolo e lamentandosi anche inutilmente per un calcio di rigore inesistente per un contatto tra Mbaye ed Immobile. L’ultimo cambio laziale vede Luis Alberto rilevare Milinkovic, poco dopo ancora Da Costa protagonista con un tocco decisivo su un bel tiro di Anderson e Donadoni sceglie di inserire Oikonomou per Helander come ultimo cambio. La beffa è crudele: al termine di sei minuti di recupero Oikonomou e Masina lasciano un pallone nel cuore dell’area, Wallace ci si avventa e cade in area con un mezzo tuffo e l’arbitro indica il dischetto. Rigore per la Lazio, dagli undici metri va Immobile e stavolta Da Costa è spiazzato.

Bologna punito ingiustamente all’Olimpico da una Lazio che ha creato tanto e sprecato altrettanto, spesso bloccata da un eccellente Da Costa vero protagonista del pomeriggio ed incubo di Immobile. Gli uomini di Donadoni però hanno offerto una prova solida e concreta affrontando a testa alta prima l’emergenza data da infortuni e squalifiche poi gli avversari. L’appuntamento con la prima vittoria esterna è sfumato all’ultimo secondo ma la sensazione di un Bologna vivo e concentrato vale forse più dei due punti lasciati a Roma.

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