Higuain a quota 16. Maccarone eterno ragazzo


Top e Flop della 17^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Si è finalmente sbloccato Higuain, autore di una tripletta contro il Verona

Non ci sono più aggettivi per Higuain: 16 reti in 17 partite

Higuain (Napoli): Le sue 16 reti in 17 partite dimostrano lo stato di forma strepitoso dell’argentino. Sarri lo ha reso un cecchino infallibile e anche nella difficile trasferta all’Atleti Azzurri, contro l’Atalanta, realizza la doppietta che decide la gara. Grande stacco di testa sul corner di Jorginho, la seconda segnatura personale arriva grazie a un bel filtrante di Hamsik che mette il Pipita nelle migliori condizioni per segnare. Sempre decisivo;

Maccarone (Empoli): questo eterno ragazzo di 37 anni dimostra come ancora può dire la sua. Parte subito fortissimo, scaldando i guantoni di Mirante con un gran destro da fuori area. E’ solo il preludio alla sua serata di grazia in cui mette a segno una doppietta, la seconda consecutiva. Bravo a sfruttare un preciso filtrante alto di Zielinski, segna il gol che poi risulterà decisivo dopo 3′ dall’inizio della ripresa sfruttando un’indecisione dell’arbitro che fischia per errore sul cross di Pucciarelli, facendo così fermare la difesa del Bologna, che lascia Maccarone libero di staccare al centro dell’area piccola;

Sadiq (Roma): gol pesante come un mattone, quello messo a segno dal giovanissimo attaccante nigeriano classe 1997. Alla sua terza apparizione in massima serie, la giovane punta impiega una manciata di minuti per ambientarsi e tagliare alla perfezione sul secondo palo in occasione di un traversone di Vainqueur, trovando così di testa la rete che chiude la sfida con il Genoa. Dzeko è avverito.
FLOP

Leonardo Bonucci, autore della rete del 2-0 nel successo sulla Lazio

Pessima partita per Bonucci autore anche di un autogol

Bonucci (Juventus): partita sottotono per il centrale bianconero: parte malissimo facendosi saltare da Borriello, abile a portarlo verso sinistra per poi ingannarlo spostandosi il pallone sul destro, battendo un Buffon non del tutto incolpevole. Conclude la sua giornataccia segnando l’autogol che riapre la gara nel finale, facendo andare su tutte le furie Allegri;

Bizzarri (Chievo): dopo aver abituato i suoi tifosi a parate spettacolari, commette una grossa ingenuità in occasione della rete che sblocca la partita  a favore della Fiorentina facendosi passare sotto le gambe la conclusione non irresistibile di Kalinic;

Dzeko (Roma): continua l’assenza dal tabellino marcatori per il centravanti bosniaco. Oltre ad aiutare poco in fase di manovra, senza essere mai pericoloso, riesce a insultare l’arbitro in inglese, che però capisce benissimo e lo manda sotto la doccia prima del tempo.

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