Higuain entra nella storia; Milan umiliato da San Siro


Top e Flop della 38^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Grazie alla rete di Gonzalo Higuain il napoli ha battuto la Lazio all'Olimpico

Higuain entra nella storia: grazie alla tripletta contro il Frosinone i suoi gol stagionali sono 36; il record di Nordhal è battuto

Higuain (Napoli): il centravanti argentino entra nella storia del nostro calcio, superando il record che apparteneva da ben 66 anni a Gunnar Nordhal, indimenticabile centravanti del Milan. Il successo del Pipita è ovviamente anche merito dei suoi compagni oltre che di un allenatore che ne ha saputo sfruttare al meglio le qualità. Le tre reti al Frosinone, specialmente la terza, quella decisiva per fare suo il record, è da raccontare ai nipoti: stop di petto e rovesciata immediata dal limite dell’area, un bolide che si insacca sotto la traversa di un incolpevole Zappino che, all’esordio in massima serie, difficilmente dimenticherà l’episodio;

Dybala (Juventus): si possono spendere solo belle parole per questo giocatore che ha dimostrato sul campo il suo valore e soprattutto la sua incredibile continuità di rendimento. Una vera macchina instancabile che mette insieme esplosività e grande tecnica, oltre ovviamente ad un fiuto naturale per il gol. Contro una Sampdoria lenta e svogliata l’argentino è letale: doppietta e assist per la rete di Evra. Allegri gli concede la meritata standing ovation dopo poco più di un’ora di gara, preservandolo per la finale di Coppa Italia. Così Dybala alla sua prima stagione juventina ha già fatto dimenticare Tevez ai tifosi, che sognano di vedere il giovane talento ancora per molti anni in bianconero;

Klose (Lazio): la Lazio esce sconfitta all’Olimpico ma la festa sugli spalti è tutta per salutare l’ultima gara in biancoceleste di un grande campione come Miro Klose. Quando l’arbitro assegna il rigore per fallo di G.Rodriguez su Lulic, il pubblico invoca il tedesco a gran nome e Felipe Anderson cede volentieri il compito al compagno, che spiazza Lezzerini con un destro secco sotto la traversa. Sicuramente mancherà la sua presenza nello spogliatoio la prossima stagione.
FLOP

Nemmeno 1' in campo per Abbiati durante la sua ultima partita prima del ritiro e San Siro non gradisce (ph. Zimbio)

Nemmeno 1′ in campo per Abbiati durante la sua ultima partita prima del ritiro, San Siro non gradisce (ph. Zimbio)

Milan: un finale così amaro era davvero difficile da prevedere. Perché ormai a Milanello credevano di aver già toccato il fondo con prestazioni imbarazzanti e invece al peggio non c’è mai limite. Oltre alla pessima figura davanti al proprio pubblico e all’Europa League ormai appesa ad un filo, i rossoneri, o meglio Brocchi e la società, si dimenticano di regalare a Christian Abbiati la meritata passerella per il suo addio al calcio. In risposta San Siro umilia società e giocatori, iniziando a tifare per la squadra avversaria, applaudendo il gol di El Sharaawy ed acclamando l’ingresso di Totti. Anche San Siro ormai ha abbandonato questo Milan alla deriva;

Crisetig (Bologna): chance da titolare per il giovane regista su cui il Bologna ha investito parecchio. Purtroppo le aspettative vengono ancora deluse, e di molto. Senza praticamente alcuna pressione da parte dei centrocampisti del Chievo, in una partita in cui a vincere è stata solo la noia, il regista di Donadoni non si è quasi mai proposto per impostare l’azione e le poche volte che lo ha fatto ha perso il pallone con passaggi imprecisi per i compagni. Speriamo possa presto esprimersi al meglio, anche se i dubbi sul suo talento ormai sono più che leciti;

Morganella (Palermo): in una sfida che vale la permanenza in massima serie il terzino di Ballardini perde la testa e, dopo poco più di mezz’ora di gioco, rifila una gomitata in faccia a Wszolek meritandosi il rosso diretto. Per fortuna del Palermo l’arbitro decide di espellere ingiustamente anche l’avversario, colpevole solo di aver trattenuto lo svizzero, mantenendo quindi la parità numerica in campo; che rischio inutile!

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *