Higuain fa fuori la Roma. Inter e Lazio ok. Il Palermo rinasce a Genova


Il riassunto della 17^ giornata di A: tra Juventus e Roma c’è “solo” un Higuain in più. Milan, altro stop con l’Atalanta. Corini sorride. Mertens incanta

– di Tiziano De Santis –

Gianluca Lapadula in Milan-Atalanta 0-0 (ph. it.Eurosport.com)

Gianluca Lapadula in Milan-Atalanta 0-0 (ph. it.Eurosport.com)

Manca pochissimo alla sosta natalizia e il calcio italiano si riscalda e non poco col menu della 17^ giornata di Serie A: gli anticipi del sabato pomeriggio tra Empoli e Cagliari e Milan e Atalanta fanno da preludio al big match della sera, quando allo Stadium entreranno in scena le prime della classe. Ma andiamo con ordine: al Castellani gli azzurri di Martusciello tornano alla vittoria contro i sardi di Massimo Rastelli; i rossoblu si confermano la peggior difesa del campionato incassando, tra primo e secondo tempo, la doppia realizzazione di Mchedlidze, ben servito, in entrambi i casi da Marilungo. La crisi del Cagliari ormai è cosa certa, l’Empoli, invece, conquista 4 punti in due partite e sale a quota 14 in classifica. A farla da padrona, poco più di un’ora dopo, tra le mura di San Siro, è la fitta nebbia di Milano, che riesce ad offuscare le prestazioni già opache di Milan e Atalanta. Montella non riesce a conquistare il bottino pieno che permetterebbe ai suoi di salire in seconda posizione, nonostante un bel secondo tempo fatto di pressing e velocità nel giro-palla. Se si aggiunge, a questo, il palo colpito al 47′ da Antonelli, si può ben capire che per i rossoneri non è giornata.

L'esultanza di Gonzalo Higuain dopo il gol in Juventus-Roma 1-0 (ph. Panorama.it)

L’esultanza di Gonzalo Higuain dopo il gol in Juventus-Roma 1-0 (ph. Panorama.it)

Alle 20.45 l’Italia (e non solo) si ferma davanti allo scontro diretto tra le più belle di questo campionato: la Juventus di Massimiliano Allegri e la Roma di Luciano Spalletti. Il match, già aperto, alla vigilia, da uno “scherzoso” botta e risposta dei due allenatori, si apre con la prima ghiotta occasione di Higuain, che, ben servito dal caparbio Mandzukic, sbatte contro Szczesny dopo appena 50 secondi. Le redini giallorosse sono affidate a Nainggolan: il belga è in uno stato di forma pazzesco ed è l’unico che riesce a far da raccordo tra la difesa e l’attacco capitolino. La Roma è bella, la Juve cinica come sempre. Ma perchè non essere belli e cinici nello stesso momento? Sarà, probabilmente, questa la sfida nella sfida di Gonzalo Higuain, il quale al 14′ sfodera tutta la classe del proprio repertorio dipingendo il capolavoro che permette ai bianconeri di vincere la partita: il Pipita prima mette a sedere De Rossi e poi brucia con uno scatto i due difensori avversari prima di sparare, di sinistro, una bomba che non lascia scampo a Szczesny. Dall’altra parte, Dzeko perde il duello dei numeri 9 toccando appena 2 palloni in area di rigore e non rendendosi mai pericoloso dalle parti di Buffon. L’unica vera minaccia per la retroguardia dei padroni di casa viene partorita, sugli sviluppi di un corner, dal colpo di testa di Manolas, bravo nel prendere il tempo e nell’anticipare il proprio marcatore nell’area piccola. A metterci una pezza è, tuttavia, Rugani, ottimo nel leggere in anticipo la traiettoria della sfera e nel murare la palla prima del rinvio di Khedira. Al termine dei 90 minuti di gioco, la sentenza è una sola: la Vecchia Signora vola a +7 sulla “più bella seconda” del campionato, laureandosi campione di inverno e ritrovando il migliore Higuain, già a quota 10 gol in campionato.

L'esultanza di Dries Mertens in Napoli-Torino 5-3 (ph. Iamnaples.it)

L’esultanza di Dries Mertens in Napoli-Torino 5-3 (ph. Iamnaples.it)

Il menu del pranzo della domenica presenta il Sassuolo di Eusebio Di Francesco e l’Inter di Stefano Pioli, reduce dall’ultima vittoria casalinga contro il Genoa. I nerazzurri passano anche al Mapei Stadium grazie alla rete di Candreva, che, dopo aver colpito il palo nel primo tempo, regala i 3 punti insaccando alle spalle di Consigli dopo una parata così e così dello stesso portiere sulla conclusione di Joao Mario. Nel pomeriggio, se un doppio Thereau abbatte il Crotone alla Dacia Arena, Meggiorini e Pellissier regalano il secondo successo di fila al Chievo di Maran, stavolta contro la Sampdoria di Giampaolo: a nulla vale, per i blucerchiati, l’1-2 segnato da Schick all’ultimo minuto di partita. Vince, al San Paolo, il Napoli di Maurizio Sarri contro il Torino di Mihajlovic: Belotti, Rossettini e Iago Falque non possono far altro che arrendersi sotto i colpi di Mertens, ben 4 dei cinque totalizzati, sul finire di gara, dai partenopei. Non è da meno la Lazio di Simone Inzaghi, che supera facilmente la Fiorentina di Paulo Sousa grazie alle marcature di Keita, Biglia e Radu. L’unico timbro dei Viola lo mette Zarate, mentre pesa e non poco l’errore dal dischetto di Ilicic al 48′. Importantissime sono, infine, le vittorie di Bologna e Palermo nelle trasferte di Pescara e Genova. Se Masina, Dzemaili e Krejci fanno tornare a sorridere Donadoni dopo un periodo piuttosto complicato (specie in fase realizzativa), Quaison, Goldaniga, Rispoli e Trajkovski regalano 3 punti preziosissimi a Corini in un match a dir poco rocambolesco, capace di passare dal 3-1 del 65′ per il Genoa al 3-4 finale in favore dei siciliani.

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