Higuain il traditore dopo Baggio, Figo, Ronaldo…


Il passaggio di Higuain dal Napoli alla Juventus è solo l’ultimo di una serie di tradimenti eccellenti. Ci furono Baggio ma anche Altafini, Figo, Ronaldo…

– di Marco Vigarani –

Tutta la gioia del "Pipita" Higuain, decisivo contro la Juventus (ph. Zimbio)

Higuain passa dal Napoli alla Juventus ma è solo l’ultimo tradimento del calcio (ph. Zimbio)

Higuain passa alla Juventus per una cifra spropositata di fatto chiudendo già oggi la corsa allo Scudetto. I tifosi bianconeri godono e quelli partenopei invece si infuriano dando sfogo sui social ad una rabbia multiforme. Il calcio è passione intensa e per questo motivo il tradimento di un grande campione è vissuto come un dolore lancinante e personale diretto al cuore di ogni singolo tifoso. Il bomber argentino però è solo il caso più recente tra tanti addii eccellenti che hanno già colorato le pagine del calcio italiano e mondiale. Negli anni 70 furono ad esempio Jose Altafini e Dino Zoff a vivere il medesimo passaggio dall’azzurro al bianconero ma la Juventus fu protagonista anche nel caso di Roberto Baggio, prelevato nel 1995 dalla Fiorentina dopo i giuramenti di fedeltà dello stesso Divin Codino al popolo viola. In tempi ancora più recenti spicca il clamoroso salto di sponda di Luis Figo dal Barcellona al Real Madrid con tanto di testa di maiale lanciata dagli spalti a sottolineare una rabbia che forse si avvicina molto a quella provata in queste ore dai napoletani per Higuain. Chissà però cosa inventeranno i fantasiosi partenopei in occasione del prossimo Napoli-Juventus. C’è poi anche il caso clamoroso di Ronaldo che ha vissuto ben tre cambi di sponda in carriera giocando con le maglie di Flamengo, Corinthians, Barcellona, Real Madrid, Inter e Milan pur senza provocare eccessivo sdegno. In Italia poi abbiamo avuto storie insolite di cambi di sponda sottovalutati che si sono trasformati in veri e propri autogol: Clarence Seedorf scartato dall’Inter e diventato protagonista al Milan ma anche Andrea Pirlo che, dopo il medesimo passaggio, ha aggiunto la tappa finale alla Juventus dimostrando alla poco lungimirante dirigenza rossonera di non essere un giocatore finito. Almeno, se può consolare, i tifosi napoletani non dovranno attendersi ulteriori miglioramenti da un attaccante che ha chiuso l’ultima stagione con 36 gol: una magra consolazione.

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