I 100 milioni di Saputo, non è come speriamo


A settembre 2014 un’intervista a Saputo annuncia 100 milioni pronti per il Bologna. I sogni da tifoso hanno però portato a travisarne l’impiego 

– di Alberto Bortolotti –

Joey Saputo oggi torna in città (ph. Calcio e Finanza)

Joey Saputo a settembre 2014 parlava di 100 milioni pronti per il Bologna (ph. Calcio e Finanza)

Il peccato originale è colpa di Joey Saputo. E di Luca Baccolini che lo intervista. Queste parole escono su Repubblica il 29 settembre 2014: “Il nostro progetto, inizialmente triennale, sarebbe sui 100 milioni, di cui 60-70 per lo stadio, argomento già affrontato col sindaco, che s’è dimostrato entusiasta. Per riavviare la macchina e tornare in A servono subito 18-20 milioni, poi altri 4-5 per i giocatori. Di sicuro con 4 milioni (cifra che avrebbe messo Zanetti, n.d.r.) si risolvono i problemi di oggi, ma non di domani“. A leggere bene le frasi del futuro Chairman, in un colloquio del resto pieno di parole al miele su Tacopina (sic transit gloria mundi), i 100 milioni evocati non sono per il mercato, bensì al 60% vanno sullo stadio. Ma è il titolo che fuorvia, “Pronti 100 milioni“, e la folla assetata pensa al calciomercato.
Da allora gli oltre 70 milioni messi, sicuramente 30 in più di quanto ipotizzato all’epoca dell’intervista, sono solo parzialmente andati a beneficio della squadra. Che ha dovuto inseguire sè stessa più volte: incentivi all’esodo per calciatori riottosi o giudicati inutili (l’elenco non è finito), tre allenatori, tre direttori sportivi, tre responsabili del settore giovanile, tutto tra un novembre e due giugni successivi: 19 mesi.
Quindi ci sta che un radioascoltatore messaggi Nettuno chiedendo se proprio non abbiamo chances di tesserare Balotelli (6.5 milioni di € netti di ingaggio!) o Vazquez (il Palermo cerca di piazzarlo a 25 + stipendio). Ci sta perchè “guaraldeggiare” con il duecentesimo uomo più ricco del mondo al comando pare incongruo.

Walter Sabatini, ds della Roma in scadenza a giugno (ph. Zimbio)

Sabatini, nelle vesti di ds della Roma, sta trattando Diawara con il Bologna (ph. Zimbio)

E qui veniamo a Diawara. A me pare un giocatore tecnicamente normale con una grande attitudine allo stare in campo. Però resta un fatto: ha mercato. E qui entra in gioco la figura di Sabatini: da diesse giallorosso priva il possibile (ma sempre più improbabile) diesse rossoblù – sè stesso – di un pilastro. Va bene che al mondo d’oggi passa tutto, ma per ‘sto viluppo assurdo Luciano Conti – per dire… – sarebbe stato scorticato dal capo dello sport del Carlino Italo Cucci. 40 anni fa, altro piglio mediatico.
In ogni caso, a Roma si dice che Sabatini non lascia sicuramente fino a settembre perché ha impostato il mercato e solo lui può portarlo avanti. A fine mercato potrebbe rescindere. Pjanic è candidato a partire..trattano Witsel. Nainggolan ha confermato la volontà di rimanere. Quanto a Diawara, tutto dipende da quello che vuol fare Spalletti con Paredes (che vorrebbe rimanere). Se decidono di tenerlo, il guineano salta. I tempi comunque saranno lunghi..sono intenzionati a portare Paredes in ritiro e decidere strada facendo.
Ora, siccome già passati dall’impervia strada che vuole la squadra costruita in ritardo – quindi deficitaria -, se vogliamo rifare la parte dell’anno scorso, ok, ma pare poco logico. E se si vuole mettere in difficoltà Donadoni (con un paio di mister appollaiati come gufetti, leggi Gasperini e Reja) ecco l’indecisione. E’ tardino, non tardissimo. Chi ha tempo, peraltro, non aspetti tempo.

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2 thoughts on “I 100 milioni di Saputo, non è come speriamo

  1. ziobortolo

    In realtà si parla di allenatori che si vogliono, legittimamente, riciclare. Come ha fatto Donadoni l’anno scorso. E di panchine “a rischio” ce ne sono 20, in realtà, cioè tutte. quanto alla rinuncia alla Nazionale, lo stop lo ha dato Saputo.

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