I colpi last minute di Corvino: da Kuzmanovic a Keirrison


Pantaleo Corvino spesso ha usato le ultime ore di calciomercato per piazzare qualche colpo a sorpresa. Da protagonisti come Kuzmanovic a flop come Keirrison con attenzione ai giovani

– di Marco Vigarani –

Kuzmanovic, colpo del 2007 (ph. Zimbio)

Zdravko Kuzmanovic, colpo del 2007 (ph. Zimbio)

L’annuncio dato la scorsa settimana in diretta televisiva che il mercato in entrata del Bologna è chiuso non convince del tutto i tifosi rossoblù che vivono queste ore nella speranza di assistere ad un finale di calciomercato nuovamente da protagonisti. I desideri del popolo bolognese sembrano poter essere alimentati dal curriculum del direttore sportivo Pantaleo Corvino che spesso ha sfruttato le ultime ore di trattative per concludere qualche affare a sorpresa.

Nel periodo leccese, quando ancora il calciomercato non era stato trasformato in uno spettacolo mediatico dalle televisioni, arrivarono comunque in extremis alcuni giocatori importanti. Il 31 gennaio del 2004 giunse in Salento il centrocampista Daniele Franceschini, autore nel girone di ritorno di due gol in 15 presenze che aiutarono i giallorossi nella rincorsa alla salvezza e successivamente protagonista di buoni campionati con le maglie di Chievo e Sampdoria. Esattamente un anno dopo Corvino fu poi protagonista di un’operazione importantissima cedendo Valeri Bojinov alla Fiorentina per 15 milioni di euro ed assicurandosi come rinforzo il cileno Jaime Valdes, sceso in campo con continuità nel resto della stagione e diventato poi assoluto protagonista nelle tre annate successive.

Keirrison, colpo del 2010 (ph. Tuttosport)

Keirrison, colpo del 2010 (ph. Tuttosport)

Alla Fiorentina spesso Pantaleo Corvino ha operato soprattutto nel mercato estivo, andando purtroppo incontro ad un paio di fallimenti nelle trattative invernali. Il 30 gennaio del 2007 decise di vestire con la maglia viola il promettente centrocampista Zdravko Kuzmanovic pagandone il cartellino 3 milioni di euro: per lui pochi minuti in campo nel girone di ritorno ma poi due stagioni da pilastro della mediana. Dodici mesi dopo la spesa fu ancora più importante con 4,5 milioni per ingaggiare il difensore portoghese Manuel Da Costa, astro nascente prelevato dal PSV che si rivelò però un flop clamoroso capace di collezionare appena una presenza nella Fiorentina. Si passa quindi alla sessione invernale di calciomercato del 2010 quando Corvino piazzò due colpi per rinforzare il reparto offensivo. Il 30 gennaio arrivò a Firenze lo svizzero Haris Seferovic, classe 1992, che non ha mai convinto in Serie A ma oggi è protagonista in Germania con la maglia dell’Eintracht Francoforte. Il vero colpo però arrivò ufficialmente il primo giorno di febbraio con l’approdo in riva all’Arno del brasiliano Keirrison, talento predestinato prelevato in prestito dal Barcellona ma diventato in breve tempo un oggetto misterioso tanto da indurre la Fiorentina a risolvere in anticipo il contratto. Arriviamo quindi agli ultimi anni dell’esperienza toscana di Pantaleo Corvino, caratterizzati soprattutto dalla grande attenzione ai giovani talenti del futuro. Proprio in quest’ottica il 31 gennaio del 2011 venne acquistato il centrocampista Amidu Salifu (classe 1992 in grande crescita ed ora in prestito al Modena) mentre nel 2012 la scelta cadde su Kenneth Zohore (centravanti nato nel 1994, cugino di Didier Drogba ed accreditato come uno dei maggiori talenti della sua generazione).

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