I miti del calcio: Angelo Schiavio


Dall’idea di Marco Dall’Olio, nasce una rubrica che settimanalmente vi propone un campione della storia del calcio mondiale. Oggi ricordiamo Angelo Schiavio, il più grande calciatore della storia del Bologna, del quale il 15 ottobre ricorre il 110° anniversario della nascita

– di Marco Vigarani –

Il mitico Angelo Schiavio, uno dei campioni più significativi della storia rossoblù

Il mitico Angelo Schiavio, uno dei campioni più significativi della storia rossoblù

Angelo Schiavio è un nome che risuonerà per sempre sotto i portici di Bologna e che non smetterà mai di rendere orgogliose intere generazioni di tifosi rossoblù che in realtà lo hanno conosciuto soltanto da qualche fotografia. Il 15 ottobre sarà il 110° anniversario della sua nascita ma nessuno può negare che, in tanti anni di storia, nessun altro calciatore felsineo sia mai arrivato ai livelli di eccellenza assoluta di Schiavio, bolognese doc e trascinatore anche della Nazionale tra gli Anni 20 e 30. Goleador implacabile, atleta superbo ma anche uomo buono che amici ed avversari hanno sempre ricordato con affetto perpetuandone il ricordo non solo sportivo ma soprattutto umano.

Nato il 15 ottobre 1905 a Bologna, Angelo era l’ultimo di otto tra fratelli e sorelle della famiglia Schiavio, facente parte della buona borghesia cittadina e proprietaria dell’omonimo negozio di tessuti in pieno centro. Appassionato dal gioco del calcio sin da giovanissimo, si svincolò prima possibile dagli studi per dedicarsi prima al lavoro nell’azienda di famiglia ma poi soprattutto al pallone entrando nelle giovanili del Bologna dopo una parentesi in Fortitudo. Brillando tra i compagni per tecnica e capacità realizzative, venne schierato dal tecnico Felsner in occasione di due amichevoli nel dicembre del 1922 contribuendo con il gol decisivo a sconfiggere i fortissimi ungheresi dell’Ujpest. Dal gennaio successivo Schiavio divenne il nuovo attaccante del Bologna e non lasciò più quella maglia per ben sedici stagioni infilando i portieri avversari con una naturalezza disarmante fino a collezionare addirittura 251 reti anche se più di metà di esse non compaiono nelle statistiche ufficiali perchè realizzate prima dell’istituzione della Serie A a girone unico.

 

Trascinatore del Bologna al primo storico scudetto del 1925, Schiavio vinse complessivamente quattro titoli nazionali ai quali vanno aggiunti i due trionfi in Coppa Mitropa e quello al Torneo dell’Esposizione di Parigi del 1937 con due gol proprio nella fase conclusiva della sua carriera ma ottenne altrettanta gloria anche in Nazionale, pur in un numero ridotto di presenze. L’Italia vide infatti il centravanti rossoblù in campo soltanto in una ventina di occasioni ufficiali ma il palmares del bolognese può contare su un Mondiale e due Coppe Internazionali oltre al bronzo conquistato alle Olimpiadi del 1928. Conclusa la carriera di calciatore nel 1938, Schiavio (che aveva già tentato la strada dell’allenatore-giocatore) si sedette in panchina nel dopoguerra insieme a Pietro Genovesi su richiesta del presidente Dall’Ara ma non ebbe altrettanta fortuna. Dopo un altrettanto misero risultato ottenuto all’interno di una commissione tecnica scelta dalla FIGC per guidare la Nazionale negli Anni 50, egli decise di seguire il calcio da semplice tifoso gestendo il famoso negozio di famiglia. Angelo Schiavio si è spento il 17 settembre 1990 e riposa nel cimitero monumentale della Certosa.

SQUADRA PRESENZE GOL
Bologna 364 251
Nazionale 21 15

 

PALMARES
CLUB NAZIONALE
4 Scudetti Oro Mondiale 1934
2 Coppe Mitropa Oro Coppa Internazionale 1930 e 1935
1 Trofeo Expo Bronzo Olimpiadi 1928
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