I miti del calcio: Francesco Graziani


Dall’idea di Marco Dall’Olio, nasce una rubrica che settimanalmente vi propone un campione della storia del calcio mondiale. Oggi si parla di Francesco Graziani, grande goleador che festeggerà il compleanno il prossimo 16 dicembre

– di Marco Vigarani –

Graziani in granata compose con Pulici la coppia detta "Gemelli del gol" (ph. Storie di Calcio)

Graziani in granata compose con Pulici la coppia detta “Gemelli del gol” (ph. Storie di Calcio)

È possibile nascere calcisticamente come centrocampista e poi diventare da professionista uno degli attaccanti più letali che l’Italia possa ricordare? Ebbene la risposta per Francesco Graziani è sì. Negli Anni 70 egli è stato infatti il prototipo della punta che tutti gli allenatori vorrebbero allenare: micidiale davanti alla porta ma anche spalla straordinaria in grado di esaltare le caratteristiche del compagno di reparto aprendo spazi e fornendo assist vincenti. Peccato che a livello giovanile i primi tecnici avessero visto in lui le doti del regista causandogli anche qualche netto rifiuto in sede di provino.

Francesco Graziani, detto semplicemente Ciccio, nacque il 16 dicembre 1952 a Subiaco ed appassionato ovviamente di calcio sin da bambino, venne appunto ben presto indirizzato a centrocampo come rifinitore e fallì così i provini presso Roma e Lazio entrando nel Bettini Quadraro, squadra dilettantistica che gli permise di aiutare il padre come muratore. Lo notò però ben presto l’Arezzo che militava allora in Serie B e, una volta fatto firmare a Graziani il suo primo contratto da professionista, lo sposta immediatamente al centro dell’attacco dove il ragazzo iniziò a macinare ottime prestazioni attirando gli sguardi di molti osservatori. Acquistato con grande tempismo dal Torino, in granata compose con Pulici una delle coppie offensive più forti della storia del calcio italiano esordendo prima in Coppa UEFA e poi in Serie A per segnare la sua prima rete a Bologna nel giorno del suo ventunesimo compleanno. Il rapporto con i tecnici dei primi anni a Torino (prima Giagnoni e poi Fabbri) però non decollò e fu necessario l’arrivo di Radice per ridare slancio alla carriera di Graziani che conquistò in sequenza lo Scudetto ed il titolo di capocannoniere.

 

Ciccio Graziani è stato Campione del Mondo nel 1982 (ph. Storie di Calcio)

Ciccio Graziani è stato Campione del Mondo nel 1982 (ph. Storie di Calcio)

Nel 1977 egli fu anche protagonista di una pagina curiosa della storia granata finendo a difendere la propria porta in seguito all’infortunio del portiere nel corso di una sfida di Coppa Campioni. Nello stesso periodo Graziani iniziò ad entrare nel giro azzurro partecipando prima ai Mondiali del 1978 e poi, quando però era già passato alla Fiorentina, a quelli trionfanti del 1982 che segnano il punto più alto della sua storia in Nazionale nonostante l’infortunio proprio nella finalissima. Passato a vestire la maglia viola insieme a Pecci nel 1981, giocò due anni sfiorando anche lo Scudetto prima di passare alla Roma che gli permise di inserire in bacheca anche due Coppe Italia in tre anni. La carriera ormai volgeva al termine e così, dopo un paio di stagioni all’Udinese ed una parentesi brevissima in Australia nelle fila dell’APIA Leichardt, nel 1988 decise di ritirarsi. Passato in breve tempo alla carriera di allenatore, Graziani iniziò dalla Fiorentina con una buona finale di Coppa UEFA per poi scendere sempre di categoria denotando meno capacità in panchina di quelle mostrate in campo: in tanti ricordano ancora la sua esperienza alla guida del Cervia in Eccellenza in occasione del reality show “Campioni”.

SQUADRA PRESENZE GOL
Arezzo 48 12
Torino 289 122
Fiorentina 63 18
Roma 97 21
Udinese 32 9
APIA Leichardt 2 0
Totale club 525 182
Nazionale 64 23

 

PALMARES
CLUB INDIVIDUALE
1 Scudetto Capocannoniere Serie A 1977
2 Coppe Italia Capocannoniere Coppa Italia 1981
NAZIONALE
Oro Mondiali 1982
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