I miti del calcio: Hector Scarone


Dall’idea di Marco Dall’Olio, nasce una rubrica che settimanalmente vi propone un campione della storia del calcio mondiale. Oggi il protagonista è il campione uruguagio Hector Scarone del quale il 4 aprile è stato l’anniversario di morte

– di Marco Vigarani –

Hector Scarone, leggenda del calcio uruguagio (ph. Perarnau Magazine)

Hector Scarone, leggenda del calcio uruguagio (ph. Perarnau Magazine)

La vicenda odierna affonda ancor di più nelle radici del gioco del calcio per arrivare fino agli Anni 20 del 1900 ed incontrare un giocatore straordinario che per generazioni è stato considerato il migliore al mondo ed il cui nome ancora oggi soprattutto in Uruguay rappresenta una vera e propria leggenda. Hector Scarone ebbe tanti soprannomi nella sua carriera ma due su tutti possono già fotografare il talento di questo atleta: “el Mago” e “el Gardel del futbol“, derivato dall’inventore del tango Carlos Gardel di cui mostrava la stessa grazia e coordinazione con un pallone da calcio tra i piedi. Il tempo e la dominanza di questo fantasista hanno portato negli anni ad immaginare che fosse in grado di compiere gesta mirabolanti come allenarsi in una sorta di tiro al piattello con le bottiglie a distanza di 30 metri, ma la realtà è che davvero ci si trova davanti ad uno dei migliori interpreti della storia del calcio, arrivato in Italia purtroppo troppo tardi.

Scarone con due compagni della Nazionale Olimpica del 1928 (ph. Perarnau Magazine)

Scarone con due compagni della Nazionale Olimpica del 1928 (ph. Perarnau Magazine)

Hector Scarone nacque a Montevideo il 26 novembre 1898 da una famiglia di origine ligure e creebbe sin dall’infanzia a pane e calcio nel mito del fratello maggiore Carlos, marcatore implacabile del Nacional. Lo stesso club accolse ad appena 15 anni anche Hector inserendolo in un settore giovanile che ben presto lo vide splendere di luce propria fino a giungere appena due anni dopo all’esordio con la maglia della prima squadra. Da attaccante puro, egli arretrò il proprio raggio d’azione trasformandosi in una mezzala con doti di regia ed intuito da fantasista: in pratica un calciatore talmente forte da far giocare liberamente a prescindere dai ruoli. Nel 1916 fu già tra i protagonisti della vittoria del titolo che venne replicato dodici mesi dopo insieme alla Copa de Honor e questa rapida ascesa gli spalancò chiaramente anche le porte della Nazionale. Nelle fila dell’Uruguay prese parte alla Copa America del 1917 siglando due reti decisive per il trionfo di cui una con un colpo di testa proprio in finale. Con la sua classe Scarone tracinò quindi il Nacional ad altri infiniti successi negli anni successivi garantendo altrettanta gloria anche alla selezione uruguagia in campo internazionale con tanto di trionfo alle Olimpiadi di Parigi nel 1924.

Scarone realizzò 31 gol in 52 partite con la maglia dell’Uruguay (ph. Piramide di Cambridge)

Un talento così straordinario non poteva restare invisibile agli occhi degli osservatori europei e così nel 1926 per Scarone si aprirono le porte del Barcellona che solo pochi mesi dopo, con una Coppa del Re già in bacheca, divenne club professionistico ed offrì al talento sudamericano un ricchissimo contratto. La necessità di restare un dilettante per partecipare alle Olimpiadi del 1928 spinse Scarone a rifiutare la proposta tornando al Nacional ed al suo mestiere di postino. Si dice che il presidente blaugrana allora non si oppose alla scelta del calciatore comprendendone le motivazioni ma, in segno di grande stima per il calciatore più forte dell’epoca, gli abbia regalato un preziosissimo anello di diamanti. I sogni di gloria del Mago vennero poi ripagati dal secondo successo a cinque cerchi suggellato da uno splendido gol da 40 metri nella ripetizione della finale contro l’Argentina che conquistò tutto il pubblico olandese consacrando definitivamente il mito Scarone anche in Europa. La FIFA istituì quindi un nuovo trofeo per Nazionali che ebbe sede per la prima volta proprio in Uruguay nel 1930 ovvero il Mondiale. Con un solo gol ma diversi assist, per Scarone arrivò anche questo ulteriore trionfo che segnò però anche l’addio alla maglia della selezione uruguagia dopo 31 gol segnati in 52 partite ufficiali: un record imbattuto fino al 2011.

Con un palmares ormai infinito, el Mago decise quindi di tornare in Europa accettando la corte dell’Ambrosiana Inter che lo tesserò come oriundo per ovviare alle stringenti normative fasciste immaginando di schierarlo affianco a Meazza per creare un tandem offensivo da sogno. Le condizioni fisiche di Scarone, superata la soglia dei trent’anni, però peggiorarono tanto da costringerlo a passare più tempo in infermeria che in campo lasciando comunque alcuni ricordi indelebili ai tifosi nerazzurri come una serpentina imprendibile ai danni del Genoa conclusa infilando il pallone in rete. Nel 1932 la sua avventura italiana proseguì al Palermo dove restò per due stagioni conquistando altrettante salvezze prima di rientrare in Uruguay all’amato Nacional per altri cinque anni di carriera e ovviamente baciati dal successo. Ritiratosi a 41 anni dopo oltre 300 partite da professionista, Scarone intraprese poi senza grande fortuna la carriera di allenatore sulle panchine di squadre in Colombia ed Ecuador prima di approdare anche al Real Madrid nel 1950 ed ovviamente al Nacional. In realtà a 55 anni provò anche a tornare in campo per qualche partita ma ormai il suo tempo era finito ed il 4 aprile del 1967 si spense per sempre vedendosi quindi intitolare dal suo club storico la curva dello stadio Gran Parque Central.

SQUADRA PRESENZE GOL
Nacional 191 163
Barcellona 18 9
Inter 14 7
Palermo 54 13
Totale club 277 192
Nazionale 52 31

 

PALMARES
CLUB NAZIONALE INDIVIDUALI
8 Campionati uruguayani Oro Mondiali 1930 Miglior giocatore della Copa America 1917
1 Coppa di Spagna Oro Olimpiadi 1924 1928 Capocannoniere della Copa America 1927
2 Copa de Honor Oro Copa America 1917 1923 1924 1926 Miglior marcatore dell’Uruguay dal 1931 al 2011
3 Copa Rio de la Plata Argento Copa America 1919 1927
3 Copa Leon Peyrou Bronzo Copa America 1929
3 Torneo de Honor Copa Lipton 1919 1922 1924 1927
3 Copa Competencia Copa Newton 1917 1919 1920 1929
1 Campionato di Catalogna

 

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