I miti del calcio: Pierre Littbarski


Dall’idea di Marco Dall’Olio, nasce una rubrica che settimanalmente vi propone un campione della storia del calcio mondiale. Oggi il protagonista è il tedesco Pierre Littbarski che compie 55 anni

– di Marco Vigarani –

Pierre Littbarski con la maglia del Colonia, sua seconda pelle (ph. Bundesliga.de)

Pierre Littbarski con la maglia del Colonia, sua seconda pelle (ph. Bundesliga.de)

In un calcio sempre meno avvezzo al concetto di fedeltà ai colori di un club, una storia come quella che raccontiamo oggi può già sembrare una rarità anche se fino ad una decina di anni fa era abbastanza frequente che un calciatore potesse vestire anche una sola maglia per tutta la sua carriera. Pierre Littbarski scelse quella del Colonia e la difese per ben quindici anni con una sola parentesi francese per un totale di 415 presenze, ma questo forte legame al territorio natio sembra contrastare con la piega da giramondo che ha preso in seguito la sua carriera soprattutto di allenatore. Nato il 16 aprile 1960 a Berlino Ovest, egli non incarnò certamente almeno a livello fisico il prototipo dell’atleta tedesco: seppe però  sfruttare al meglio i suoi 168 centimetri d’altezza diventando una delle ali destre più forti e prolifiche della storia del calcio.

Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Schöneberg e poi del Hertha Zehlendorf, Littbarski ad appena diciotto anni firmò il suo primo contratto con il Colonia conquistando in breve tempo uno spazio importante nella rosa tanto da diventare titolare già al secondo anno dimostrando anche crescente confidenza con il gol. Punto fermo dell’Under 21, nel 1981 ricevette anche la sua prima convocazione in Nazionale maggiore festeggiando in campo l’evento con una doppietta all’Austria. La carriera nel Colonia proseguì positivamente raggiungendo anche la doppia cifra in classifica marcatori, ma fu con la Germania che arrivarono probabilmente le maggiori emozioni. Prima una finale dell’Europeo Under 21 persa nonostante la tripletta infilata alle spalle del portiere dell’Inghilterra, poi la cavalcata fino alla finale in Spagna nel 1982 dove con i compagni dovette arrendersi alla forza dell’Italia. Nel 1986 arrivò la grande occasione per provare a vincere un trofeo prestigioso con il Colonia ma nella finale di Coppa UEFA fu il Real Madrid a prevalere lasciando a bocca asciutta Littbarski che dovette quindi accontentarsi di due Coppe di Germania. Con un ruolo da comprimario, partecipò comunque alla spedizione mondiale della Germania nel 1986 per poi trascorrere una stagione in Francia tra le fila del Racing Club Paris.

 

 

Littbarski festeggia la Coppa del Mondo 1990 (ph. Wikipedia)

Littbarski festeggia la Coppa del Mondo 1990 (ph. Wikipedia)

Rientrato al suo Colonia, Littbarski inanellò una nuova delusione agli Europei del 1988 salvo poi rifarsi finalmente in Italia nel 1990. Il suo Mondiale iniziò come riserva a causa della scarsa fiducia in lui riposta dal ct Beckenbauer salvo poi trovare gol e maglia da titolare nel corso della competizione pur restando a guardare i compagni battere l’Inghilterra e conquistare la finale. Nella riedizione dell’ultimo atto di quattro anni prima contro l’Argentina però venne schierato dal primo minuto conquistando sul campo la Coppa del Mondo, primo ed unico successo ottenuto con la Germania: l’ala infatti decise quel giorno, ad appena trent’anni di rinunciare alle future convocazioni salutando dal vertice più alto della carriera di un calciatore. Dopo altri tre anni, per Littbarski arrivò anche il momento di salutare il Colonia scegliendo di emigrare in Giappone per quattro stagioni tra JEF United e Vegalta Sendai: la formidabile ala tedesca dal dribbling ubriacante si ritirò definitivamente dal calcio giocato nel 1997 dopo un altro centinaio di presenze nel Sol Levante.

Oggi Littbarski lavora da anni per il Wolfsburg (ph. LebanFootball)

Oggi Littbarski lavora da anni per il Wolfsburg (ph. LebanFootball)

Negli ultimi anni da calciatore, Littbarski iniziò a lavorare anche come allenatore e restò in Giappone fino al 2000 per poi tentare il ritorno in Germania come vice di Vogts al Bayer Leverkusen. La sua prima esperienza europea da titolare di una panchina fu a Duisburg nella stagione 2001/02 in seconda divisione ma il richiamo dell’estero non tardò a farsi sentire. Rientrato in Giappone per un paio d’anni a Yokohama, il tecnico tedesco scelse poi di tentare anche l’avventura australiana: nel 2005/06 conquistò il titolo e la Champions League dell’Oceania con il Sydney. Dopo un altro anno giapponese, Littbarski ha allenato anche per qualche mese in Iraq prima di tornare in Europa per due stagioni alla guida del Vaduz, squadra del Liechtenstein che però partecipa al campionato svizzero. Si tratta dell’ultimo passo prima del ritorno in Germania nel Wolfsburg: dal 2010 ha ricoperto il ruolo di viceallenatore con una breve parentesi da tecnico titolare ed ora è da più di tre anni il capo osservatore del club biancoverde.

SQUADRA PRESENZE GOL
Colonia 415 116
Racing Club Paris 34 4
JEF United 63 10
Vegalta Sendai 29 5
Totale club 541 135
Germania Under 21 21 18
Germania 73 18

 

PALMARES
CLUB NAZIONALE INDIVIDUALE ALLENATORE
2 Coppe di Germania Oro Mondiali 1990 Gol dell’anno in Germania 1985 Campionato australiano 2006
Argento Mondiali 1982 Coppa del Liechtenstein 2008 e 2009
Argento Mondiali 1986 OFC Champions League 2006
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