I miti del calcio: Sandro Mazzola


Dall’idea di Marco Dall’Olio, nasce una rubrica che settimanalmente vi propone un campione della storia del calcio mondiale. Oggi fari puntati su Sandro Mazzola, bandiera della Grande Inter, che ha compiuto gli anni l’8 novembre

– di Marco Vigarani –

Sandro Mazzola, protagonista della Grande Inter (ph. Wikipedia)

Sandro Mazzola, protagonista della Grande Inter (ph. Wikipedia)

Il cognome Mazzola ha contraddistinto una famiglia nel segno del calcio. Un padre ed un figlio legati dal talento con il pallone al piede ma divisi da una tragedia senza precedenti che ancora oggi commuove gli sportivi di tutto il mondo, ma anche due fratelli separati da accuse durissime in grado di troncare ogni rapporto tra loro. Valentino Mazzola era un protagonista di quel Grande Torino scomparso a Superga e fu il primo modello per il figlio Sandro che poco più di dieci anni fa rinnegò il fratello Ferruccio, reo di aver lanciato accuse di doping contro la dominante Inter degli Anni 60 della quale Sandro fu assoluto protagonista e bandiera per ben diciassette stagioni durante le quali il figlio proseguì idealmente l’opera del padre entrando nel cuore degli italiani e negli annali dello sport come uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi.

Alessandro Mazzola, più semplicemente Sandro, nacque l’8 novembre 1942 a Torino e nell’adolescenza venne notato da Giuseppe Meazza che lo portò all’Inter dove fece il suo esordio nel 1961 in circostanze decisamente insolite. In occasione della ripetizione di una sfida alla Juventus sospesa per invasione di campo, il presidente nerazzurro Moratti ordinò al tecnico Herrera di schierare la formazione Primavera: la gara si concluse 9-1 per i bianconeri ma fu proprio l’esordiente Mazzola a segnare la rete della bandiera. Dopo un paio di stagioni di ambientamento, egli conquistò un posto in prima squadra iniziando ben presto a mietere successi con quella squadra fantastica che passò alla storia come Grande Inter che negli Anni 60 riuscì ad aggiudicarsi ben quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni ed altrettante Intercontinentali. Nato centravanti a livello giovanile, Mazzola divenne ben presto una mezzala dalla spiccata propensione offensiva in grado di trovare la rete con grande continuità: i tifosi nerazzurri ricordano ancora le sue marcature al Real Madrid in finale di Coppa Campioni e nei due trionfi in Coppa Intercontinentale ma anche il gol segnato in soli 13” al Milan nel derby del 1963 che resta la più rapida nella storia della stracittadina.

 

Mazzola all'esordio in Nazionale contro Pelè (ph. Wikipedia)

Mazzola all’esordio in Nazionale contro Pelè (ph. Wikipedia)

Ricca di gloria e soddisfazione fu per Mazzola anche la carriera in Nazionale, iniziata già nel 1963 anche in quell’occasione con una rete in amichevole contro il mitico Brasile di Pelè. Il suo unico alloro azzurro resta il trionfo all’Europeo del 1968 ma egli partecipò anche ai Mondiali del 1966 e 1970: nel primo caso arrivò fino in finale uscendo sconfitto mentre invece nel secondo fu protagonista della famigerata staffetta con Gianni Rivera, collega di reparto e bandiera del Milan. Dopo il ritiro, avvenuto nel 1977, Mazzola ha occupato incarichi dirigenziali all’Inter, al Genoa ed anche al Torino occupando anche nella seconda metà degli Anni 90 il ruolo di direttore sportivo nerazzurro portando a Milano campioni di altissimo livello come Javier Zanetti, Andrea Pirlo, Roberto Carlos, Ronaldo, Alvaro Recoba, Roberto Baggio e Diego Simeone. Da diversi anni egli svolge inoltre l’attività di commentatore televisivo e curiosamente si è ritrovato ad essere voce del trionfo mondiale sia nel 1982 che nel 2006.

SQUADRA PRESENZE GOL
Inter 565 160
Nazionale 70 22

 

PALMARES
CLUB NAZIONALE
4 Scudetti Oro Europeo 1968
2 Coppe dei Campioni Argento Mondiale 1970
2 Coppe Intercontinentali
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