I miti del calcio: Zinedine Zidane


Dall’idea di Marco Dall’Olio, nasce una rubrica che settimanalmente vi propone un campione della storia del calcio mondiale. Oggi il protagonista è Zinedine Zidane, ex centrocampista di Juventus e Real Madrid di cui il 23 giugno ricorre il compleanno

– di Marco Vigarani –

Sette giorni dopo aver parlato di Michel Platini, oggi ripercorriamo la carriera dell’unico calciatore che forse ha davvero il diritto di essere considerato l’erede di Le Roi. Zinedine Zidane infatti, come il predecessore, partiva da centrocampo per illuminare tutto il gioco tra conclusioni imprendibili ed assist sopraffini che hanno fatto la fortuna di pochi ma privilegiati club oltre alla Nazionale francese. Tra queste società, come nel caso di Platini, compare la Juventus della quale ha contribuito in maniera determinante a scrivere le pagine di successi della fine degli Anni 90 ubriacando avversari con i suoi dribbling tra i quali spicca la roulette di cui è stato uno dei maggiori interpreti.

Zidane si impose con la maglia del Bordeaux (ph. Girondins33)

Zidane si impose con la maglia del Bordeaux (ph. Girondins33)

Nato il 23 giugno del 1972 a Marsiglia in una famiglia numerosa di origine algerina, Zinedine nell’infanzia abbinò la passione per il calcio a quella per il judo ma ben presto la prima prese il sopravvento portandolo a guidare già dall’età di nove anni alcune squadre locali fino a conquistare l’attenzione del Cannes che nel 1987 gli fece firmare il suo primo contratto da professionista. A soli sedici anni arrivò l’esordio in Ligue 1 e pochi mesi dopo anche la prima rete in una stagione che vide la formazione arrivare fino alla qualificazione in Coppa UEFA. Nel 1992 però la retrocessione indusse il Cannes a cedere il suo talento al Bordeaux dove il tecnico marsigliese Courbis affibbiò a Zidane il soprannome di Zizou che lo accompagnò per tutta la carriera. Dopo una prima stagione addirittura in doppia cifra di reti, emerse in fretta anche il carattere fumantino del ragazzo che comunque divenne uno dei protagonisti di annate spesso soddisfacenti e culminate con la cavalcata Intertoto-UEFA della stagione 1995/96 conclusa solo con la sconfitta in finale. Nel 1994 intanto era avvenuto anche l’esordio in Nazionale al Mondiale statunitense con tanto di doppietta alla Repubblica Ceca.

Zidane ottenne il Pallone d'Oro durante la sua esperienza alla Juventus (ph. FootballPassion24)

Zidane ottenne il Pallone d’Oro durante la sua esperienza alla Juventus (ph. FootballPassion24)

L’estate del 1996 fu quella del deludente Europeo ma soprattutto del suo passaggio alla Juventus dove ottenne subito un ruolo di primissimo piano trascinando la squadra alla vittoria immediata di Supercoppa Europea, Coppa Intercontinentale e Serie A bissata dodici mesi dopo nonostante una doppia sconfitta nelle finali di Champions League. Nel 1998 arrivò anche il primo grande trionfo con la Francia al Mondiale casalingo durante il quale Zidane si fece notare ancora una volta anche per una reazione condita da espulsione e squalifica di due giornate ma soprattutto per la classe sopraffina e la doppietta decisiva in finale contro il Brasile che laureò i transalpini campioni del mondo. Il Pallone d’Oro apparve come una logica conseguenza di quell’annata straordinaria alla quale però fece seguito un lento declino in bianconero: prima un calo del rendimento, poi un infortunio ed infine un’ultima stagione ricca di espulsioni soprattutto in campo internazionale che impedirono di raggiungere altri riconoscimenti di squadra e personali. Ad addolcire queste annate difficili ci pensò il successo con la Francia all’Europeo del 2000 ma nell’estate successiva arrivò l’inevitabile addio all’Italia.

 

Fu il Mondiale del 1998 l'apice della carriera di Zidane in Nazionale (ph The Times)

Fu il Mondiale del 1998 l’apice della carriera di Zidane in Nazionale (ph The Times)

Fu il Real Madrid ad accogliere gli ultimi anni da professionista di Zizou pagandone il cartellino la bellezza di 150 miliardi di lire rendendolo il trasferimento più costoso fino a quel momento. L’avvio anche in Spagna fu stentato ma strada facendo il fantasista prese in mano la squadra trascinandola nel 2002 al successo in Champions League con una splendida rete al volo in finale a cui seguirono i successi in Supercoppa Europea, Coppa Intercontinentale e Liga. I Mondiali del 2002 però furono un flop clamoroso per la Francia che dovette rinunciare inizialmente alla sua stella a causa di un infortunio e finì per farsi eliminare subito nei gironi senza segnare neanche un gol. Dopo il successo nella Liga del 2003 però anche con la maglia del Real per Zidane iniziarono i problemi acuiti da un deludente Europeo 2004 e da una perdurante assenza di successi. Il campione scelse così di dare l’addio al campo al termine del Mondiale 2006, concluso con la famosa testata a Materazzi in finale che gli costò un’espulsione clamorosa che sicuramente aiutò gli Azzurri nella strada verso la vittoria.

Conclusa la sua esperienza sul campo, Zidane ha accettato la proposta del Real Madrid di restare nel club prima come consigliere del presidente Perez poi come direttore sportivo ed anche vice allenatore di Ancelotti nel 2013. Negli ultimi mesi ha guidato la seconda squadra Castilla ma soprattutto anche da ex calciatore non ha mai smesso di dedicarsi ad attività benefiche insieme ai tanti amici conosciuti in quasi vent’anni di carriera soprattutto legati alla sua esperienza italiana.

SQUADRA PRESENZE GOL
Cannes 71 6
Bordeaux 176 39
Juventus 212 31
Real Madrid 231 49
Totale club 690 125
Nazionale 108 31

 

PALMARES
CLUB NAZIONALE
2 Serie A Oro Mondiale 1998
1 Supercoppa italiana Oro Europeo 2000
1 Liga Argento Mondiale 2006
2 Supercoppe spagnole INDIVIDUALI
2 Intertoto Pallone d’Oro 1998
2 Coppe intercontinentali FIFA World Player 1998, 2000. 2003
2 Supercoppe europee Calciatore francese dell’anno 1998, 2002
1 Champions League Onze d’Or 1998, 2000, 2001
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