I Mondiali 2022 in Qatar saranno prima di Natale?


Proseguono le polemiche riguardanti i Mondiali 2022 che si svolgeranno in Qatar: ora la FIFA starebbe valutando la possibilità di farli iniziare a novembre per concluderli il 23 dicembre

– di Marco Vigarani –

Sepp Blatter, presidente della FIFA (ph. Zimbio)

Sepp Blatter, presidente della FIFA (ph. Zimbio)

Mancano ancora sette anni alla data fatidica che vedrà il Qatar ospitare i Mondiali di calcio, ma già da diversi mesi divampano le polemiche intorno alla scelta del Paese ospitante. Il clima della zona infatti non consente assolutamente di svolgere una qualsiasi competizione sportiva in piena estate (50 gradi di media) tanto per l’incolumità degli atleti coinvolti quanto per la salute delle decine di migliaia di spettatori previsti. La necessità di individuare un altro bimestre dell’anno ha impegnato nelle ultime settimane tutte le parti in causa ma il vincolo legale è piuttosto stringente e prevede che la gara conclusiva si svolga entro e non oltre il 31 dicembre 2022.

Escluso come detto il torrido periodo estivo, è stato eliminata dalle opzioni anche quella che prevedeva lo svolgimento dei Mondiali tra gennaio e febbraio: nelle stesse settimane infatti si dovrebbero disputare le Olimpiadi Invernali e la sovrapposizione di questi due eventi andrebbe contro ogni criterio logico e soprattutto economico. I club europei avevano quindi caldeggiato una soluzione che consentisse di terminare i campionati nazionali anticipandoli lasciando campo libero alla Coppa del Mondo tra aprile e maggio magari compattando le sfide all’interno di un solo mese, ma ad opporsi in questo caso è stato il Qatar a causa del vincolo religioso rappresentato dal Ramadan che nel 2022 inizierà proprio il 2 aprile.

Pur accettando la proposta di accorciamento del calendario, la FIFA sta per confermare (accadrà a metà marzo) la nuova data scelta dalla task force incaricata di risolvere il problema: i Mondiali in Qatar si svolgeranno dal 26 novembre al 23 dicembre. Ricevuto già l’appoggio delle sei confederazioni continentali, il massimo organo del calcio mondiale ritiene che questa soluzione sia la migliore per tutti i soggetti coinvolti e con questo suggerimento accoglie di fatto anche la volontà del presidente Blatter. In realtà però le leghe professionistiche europee, capeggiate dalla Premier League che proprio nel periodo natalizio vive uno dei suoi momenti topici, starebbero preparando una vibrata protesta ad una decisione che influirebbe pesantemente sulla gestione dei calendari locali.

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