I test di MotoGP promuovono la Ducati


La nuova Ducati Desmosedici GP15 è stata protagonista nei test in Malesia ma soprattutto in Qatar tanto da sembrare pronta per dare battaglia a Honda e Yamaha

– di Marco Vigarani –

Andrea Dovizioso, autore di ottimi test in Qatar (ph. Zimbio)

Andrea Dovizioso, autore di ottimi test in Qatar (ph. Zimbio)

I buoni propositi espressi in sede di presentazione sembrano essere stati rispettati dalla Ducati che, nel corso della decina giorni di test precampionato appena conclusi, ha convinto ed impressionato anche gli avversari. La Desmosedici GP15 ha, come da tradizione della casa bolognese, una potenza individiabile ma il team ha dimostrato di saper lavorare al meglio rendendo la moto competitiva in pochi giorni tanto da tenere il ritmo delle marche giapponesi ritrovandosi anche spesso davanti a tutti. L’esuberanza di Iannone e l’esperienza di Dovizioso rendono convincente anche il mix della coppia di piloti scelti dalla Ducati per rilanciare le proprie ambizioni dopo i trionfi di Stoner e l’inutile parentesi di Rossi. Lo stesso campione del mondo in carica Marquez ha ammesso l’attuale predominio della Desmosedici mentre invece in casa Yamaha sia Rossi che Lorenzo si sono dimostrati più prudenti in attesa di scoprire i valori definitivi in pista a fine mese per il primo GP in Qatar.

Si va verso un'altra stagione dominata da Marquez su Honda (ph. Zimbio)

Si va verso un’altra stagione dominata da Marquez su Honda (ph. Zimbio)

Analizzando poi le altre case, è inevitabile pronosticare una nuova stagione trionfale per Honda grazie al talento straordinario di Marquez che in gara potrà contare su un partner affidabile come Pedrosa. In Yamaha invece i test hanno dato esiti contrastanti per le due guide con Lorenzo che sembra però candidato al ruolo di primo sfidante per il titolo mentre per Rossi si prospetta un’altra stagione da outsider. Promettente anche il lavoro svolto dalla Suzuki per mettere Espargaro nelle migliori condizioni possibili per esprimere il proprio stile di guida mentre invece non convince la direzione scelta dal team Aprilia anche a causa delle pessime condizioni soprattutto psicologiche di Melandri. Per quanto riguarda le moto satellite, la scuderia che ha fatto progressi al momento più evidenti è la Yamaha, seguita da Ducati ma non da Honda che invece fa ancora molta fatica.

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