Iavazzi: “Non farò la fideiussione per Caserta”


Il presidente di Caserta ha ammesso di non poter andare avanti da solo. Senza l’aiuto della città non iscriverà la squadra alla A1 lasciando spazio per la Virtus

– di Marco Vigarani –

Lello Iavazzi, presidente di Caserta (ph. Basket Inside)

Lello Iavazzi, presidente di Caserta (ph. Basket Inside)

In casa Virtus sono ore dure di confronto tra i tanti soci che devono fare un ulteriore sforzo e dotare il club del denaro necessario a concludere la stagione pagando tutte le ultime pendenze. L’idea è quella di un pagamento commisurato alla quota posseduta ma alcuni imprenditori sembrano non voler spendere più un euro nelle vicende bianconere e ne sia prova la presenza appena del 60% dei soci all’Assemblea di mercoledì scorso. Servono circa 700mila euro per dare un futuro alla Virtus ed evitare il fallimento per poi magari aprire le porte ad un nuovo proprietario che possa rilevare la maggioranza assoluta ma intanto da Caserta arrivano anche spiragli utili per sognare una permanenza in A1. Ha infatti parlato nel tardo pomeriggio il presidente Lello Iavazzi ammettendo le gravi difficoltà economiche ed annunciando di non essere più disponibile a far fronte da solo a tutte le esigenze della società a maggior ragione dopo il momento di difficoltà attraversato dalle sue aziende. “Mi ero ripromesso di arrivare a fine campionato e sono contento di averlo fatto – ha detto – ma adesso non posso fare tutto da solo e quindi mi fermo qui, in queste condizioni non farò la serie A1. Attualmente i nostri problemi sono due cartelle esattoriali di 450mila euro e l’iva 2014 di 150mila euro ma non ci autoretrocederemo e non faremo favori a nessuno anche se non sono in grado di far fronte alla fideiussione da 250mila euro entro il prossimo 15 giugno. Mi dispiace di essere stato lasciato da solo: qui a Caserta siamo tutti bravi a fare gli scienziati. E allora lascio alla città, agli imprenditori locali la possibilità di aiutarmi senza nascondersi dietro un dito essendo poi pronto a restare come socio di minoranza. Al contrario di quanto fatto fino ad ora però non intendo portare la squadra sulle mie sole spalle e per il momento i contatti che ho avuto non mi sono sembrati rilevanti“. La porta del salvataggio per Caserta è ancora aperta ma dovrà essere un nuovo attore a prendersi questa responsabilità entro un mese: se per tale scadenza non sarà intervenuto nessuno allora la Serie A1 sarà pronta ad attuare un ripescaggio. La Virtus dovrà quindi essere pronta a cogliere l’occasione.

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