Ibrahimovic senza limiti: gol storici e maxi squalifica


Il protagonista degli ultimi giorni è sicuramente Zlatan Ibrahimovic che ha raggiunto quota 102 gol in maglia PSG con una tripletta e poi è stato squalificato per quattro giornate. E il Milan sogna il ritorno

– di Marco Vigarani –

Tripletta e primo posto in classifica per Zlatan Ibrahimovic (ph. DailyNews)

102 gol in maglia PSG ma anche 4 turni di squalifica per Ibrahimovic (ph. DailyNews)

Nell’era digitale capita anche che a qualcuno venga interamente dedicato un motore di ricerca: è capitato da qualche giorno a Zlatan Ibrahimovic. La stella svedese del PSG infatti ha visto inaugurare (a sua insaputa) una sorta di Google che rimanda soltanto ad eventi, oggetti e persone collegati in qualche modo alla sua vita ed alla sua carriera. Si tratta di un sintomo evidente di una notorietà che negli anni ha valicato i confini del rettangolo di gioco rendendo Ibra, nonostante il carattere tutt’altro che affabile, una vera e propria leggenda vivente che ha interpretato il calcio moderno in chiave estremamente personale. I successi ottenuti ovunque non troveranno mai corrispondenza con quelli mancati dalla Svezia e pertanto non gli consentiranno mai di ottenere un riconoscimento come il Pallone d’Oro, ma l’attaccante ormai 33enne non si pone troppi problemi e prosegue a fare quello che gli riesce meglio da sempre: gol, già 336 in carriera.

Nell’ultimo turno di Ligue 1 Ibrahimovic è stato assoluto protagonista del successo del suo PSG mettendo a segno una tripletta che lo ha introdotto ufficialmente nella storia del club transalpino. Sono infatti già 102 le marcature realizzate in tre stagioni a Parigi ed ora nel mirino dello svedese c’è il titolo di miglior goleador del club, attualmente detenuto da Pauleta che però è distante appena sette reti. Considerando che nelle ultime cinque giornate Ibra ha segnato con una media vicina ai due gol a partita, la vetta della graduatoria sembrerebbe a portata di mano ma il giudice sportivo potrebbe aver infranto ieri il suo sogno. Per la punta infatti è arrivata una squalifica di ben 4 giornate in seguito alle offese rivolte all’arbitro e alla Francia dopo la sconfitta dello scorso 15 marzo contro il Bordeaux. Davanti alle telecamere infatti Ibrahimovic disse chiaramente: “In quindici anni non ho mai visto niente del genere. Questo è un Paese di merda“. A conti fatti quindi il PSG potrà contare nuovamente su di lui soltanto nelle ultime tre giornate ma almeno lo avrà a disposizione sia in Coppa di Lega che in Champions League: i transalpini infatti possono ancora puntare a vincere tutte le competizioni stagionali.

Ibrahimovic in maglia Milan (ph. Zimbio)

Ibrahimovic di nuovo al Milan: sogno o realtà? (ph. Zimbio)

Intanto per Ibrahimovic è anche già tempo di ragionamenti sul futuro nonostante un contratto in scadenza solo a giugno 2016 che però non verrà rinnovato. L’idea dello svedese sarebbe quella di cambiare nuovamente squadra già durante la prossima estate probabilmente per firmare un ultimo contratto biennale prima di dare l’addio al campo alla soglia dei 35 anni. Detto che su di lui si registra ormai da tempo il pressing del Galatasaray, la vera tentazione sarebbe quella di trasferirsi oltreoceano per vivere l’esperienza della Major League statunitense: addirittura Ibra avrebbe già avviato le pratiche per la richiesta del permesso di soggiorno negli USA. C’è però anche un’altra strada suggestiva che porterebbe di nuovo Ibrahimovic in Italia per indossare la maglia del Milan dopo il biennio 2010-2012 coronato con uno Scudetto ed un titolo di capocannoniere.

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