Icardi affonda la Samp con un poker; Ilicic consacra un’annata quasi perfetta


Top e Flop della 29^ giornata di Serie A 2017-18

– di Francesco Ferrari –

TOP

Icardi ha steso la Samp con un poker da vero bomber di razza (ph. Zimbio)

Icardi (Inter): spietato contro la sua ex squadra, gli rifila addirittura un poker di reti. Si sblocca su calcio di rigore e da lì in avanti attira ogni pallone come una calamita. Da vero killer il gol di tacco con cui beffa Viviano. A questo punto possono solo esserci dei rimpianti per il periodo di black out che ha tolto i neroazzurri dalla corsa scudetto;

Ilicic (Atalanta): con il suo sinistro affonda il Verona segnando una tripletta a referto. Sigla il 2-0 su calcio di rigore; le altre sue reti sono due gioielli che sottolineano la stupenda annata dello sloveno, rinato grazie alla cura Gasperini e diventato un punto fermo dei bergamaschi. Sale a quota 10 reti in campionato;

Pavoletti (Cagliari): attaccante che non molla mai, credendoci sempre fino al 90′. Sua la rete del pareggio in pieno recupero con un colpo di testa da vero opportunista d’area, sempre al posto giusto al momento giusto. Dopo la sua rete i sardi trovano addirittura il gol vittoria su calcio di rigore.

FLOP

Partita da dimenticare in fretta per Silvestre e tutta la Samp (ph. Zimbio)

Silvestre (Sampdoria): cade sotto i colpi di Icardi insieme a tutta la difesa doriana; in più però è anche colpevole sul gol di Perisici che sblocca la partita con un’incornata anticipando nettamente il difensore blucerchiato; da lì in avanti black out totale;

Acquah (Torino): la palla persa che apre la strada al vantaggio della Fiorentina è il riassunto della sua prestazione. Spesso impreciso e con poca voglia di lottare, gioca forse la sua peggior partita da quando è in granata;

Borini (Milan): in occasione del vantaggio del Chievo dimostra di non essere un terzino: imbarazzante come faccia scorrere via Giaccherini, libero di servire il pallone al centro e trovare così la rete del momentaneo vantaggio di Inglese. I rossoneri hanno una quantità di esterni offensivi imbarazzante, potevano pensare anche ad acquistare un vero terzino;

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