Icardi incontenibile, due perle e l’Inter è seconda. Atalanta al tappeto


Atalanta solida per tutto il primo tempo, poi crescendo degli uomini di Spalletti che superano la Juventus e balzano al secondo posto

– di Enzo Cartaregia –

L’Inter supera la Juventus e vola al secondo posto (ph. Zimbio)

Oltre i propri limiti. Oltre un primo tempo confuso, con poche idee, c’è l’Inter che torna a dire la propria nella corsa allo scudetto. E c’è Mauro Icardi, che in questa Serie A non ha mai trascorso tre gare senza segnare e che non voleva certo iniziare adesso, dopo 180′ a secco.
Adesso che inizia la vera sfida, che gli uomini di Luciano Spalletti sorpassano la Juventus e piombano a -2 dal Napoli, serviva l’incontenibile rabbia del goleador argentino.

Proprio due incornate del capitano risolvono la non semplice notte di San Siro, in nove minuti che cambiano verso al derby nerazzurro. Davanti dei bergamaschi che hanno preoccupato solo fino all’intervallo, i nerazzurri ci mettono se non altro del tempo. Se Fabbri passa praticamente sopra tutto, il terreno del “Meazza” sembra lastricato di specchi per l’Inter, che si guarda e si perde, si ammira e cade presto nelle braccia degli avversari. La manovra proprio non va, nel primo tempo: un predominio di campo a fasi alterne esalta un’Atalanta non si scompone, ma preoccupa nei contropiedi. Che si tratti di stanchezza degli ospiti, quella che secondo Gasperini “comincia a farsi sentire”, o del sussulto assassino dei padroni di casa tra il primo e il secondo tempo, il match svolta comunque. Icardi si eleva sopra tutti, non solo quando svetta irraggiungibile in area di rigore. Sono tredici i gol in campionato, sei quelli all’Atalanta negli ultimi tre confronti. Ed è il sorpasso al secondo posto, quello ai danni dei campioni in carica. Lo snodo dal quale, per i nerazzurri, inizia tutto un altro campionato.

È nella ripresa che scende in campo un’altra Inter. I milanesi tirano subito fuori i denti, la percussione di Perisic sulla sinistra stordisce gli ospiti. Anche il cross è perfetto sulla testa di Icardi, che ha già lasciato tutti il piano inferiore. Il colpo è però debole, Berisha blocca a terra, ma l’elevazione del capitano interista è di per sè un capolavoro di forza ed eleganza. E quando è il 51’ il cross di Candreva, su punizione guadagnata da D’Ambrosio, incontra tutta la rabbia di Mauro Icardi, che stavolta non perdona e fulmina il portiere dal cuore dell’area di rigore. E’ 1-0, l’Inter è tornata. La squadra di Spalletti ha già messo le mani sul secondo posto: il raddoppio, scardinata la trequarti, sembra quasi una formalità. Ed il gol nasce nuovamente da D’Ambrosio, che recupera palla e mette la freccia sulla destra. In area è tutto semplice. Ancora Mauro Icardi, ancora un colpo di testa incontenibile, da manuale. Berisha può soltanto osservare ed è già 2-0. L’Inter si evolve: il secondo tempo è da vera pretendente allo scudetto. E con un Icardi in più, lì davanti, è tutto più semplice. L’Atalanta chiude invece le valigie. Mercoledì c’è l’Everton ed inizia un nuovo tour de force in Europa League. Che fatica, questa Europa. La classifica, però, non sorride più.

 

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