Icardi è un gigante a Empoli, Bacca-Niang gli anti-Lazio, Juve di nuovo 1^


Nella 5^ giornata di Serie A, tornano a segnare i bomber: Icardi, Bacca, Higuain e Dzeko trascinano le proprie squadre. Magico Chievo. Frenata Napoli

– di Tiziano De Santis –

L'esultanza del Milan dopo il gol del 2-0 sulla Lazio firmato Niang (ph. It.eurosport.com)

L’esultanza del Milan dopo il gol del 2-0 sulla Lazio firmato Niang (ph. It.eurosport.com)

La 5^ giornata della massima serie calcistica italiana è madre del ritorno al gol dei bomber, intrecciati nel ruolo di trascinatori delle big verso le più alte posizioni della classifica. A cominciare da Bacca, a quota 5 reti con quella messa a segno contro la Lazio: nell’anticipo serale del martedì, infatti, il colombiano sblocca la gara al 37′, battendo Strakosha dopo una galoppata fulminante verso la porta avversaria e dando, così un senso più completo al recupero palla di Kucka su De Vrij; Montella può godersi il suo fenomeno d’attacco autore, sin qui, di 8 tiri nello specchio della porta e 5 gol all’attivo. C’è di più, perchè l’Aeroplanino può volare per una notte al 2° posto grazie ai 3 punti conquistati a San Siro dal suo Milan, non ancora bellissimo da vedere è vero, ma sicuramente più sicuro dei propri mezzi da quando il reparto d’attacco viene completato nuovamente da Niang: il francese prima riesce a togliere dalla porta avversaria un preciso assist di Calabria, spedendo la palla in out, poi chiude il match sul rigore procuratosi con la complicità del braccio di Radu, centrando la marcatura che vale i 9 punti del Milan in graduatoria. Dopo la luce, al Dall’Ara, di Simone Verdi, che sgretola le certezze di Giampaolo e della sua Samp con un super-gol prima del raddoppio di Destro per un Bologna imbattuto in casa sinora, nella serata del mercoledì a brillare sono le stelle argentine di Inter e Juventus. Al Castellani di Empoli i nerazzurri conquistano la terza vittoria consecutiva grazia, ancora una volta, ad Icardi, capocannoniere della Serie A con 6 realizzazioni all’attivo: l’entusiasmo del big match di domenica contro gli eterni rivali ha dato qualcosa in più alla squadra di de Boer, che in 17 minuti demolisce le speranze dei padroni di casa grazie anche a un Joao Mario e un Candreva tra i migliori in campo. Al 10′, una bella combinazione tra l’esterno e D’Ambrosio porta al cross per il tuffo di Maurito, puntuale nell’appuntamento col gol che apre le marcature. Sette giri d’orologio più tardi, lo stesso 8 nerazzurro conclude sul primo palo per il raddoppio dopo una fuga solitaria trovata da un bell’assist di Joao Mario.

L'esultanza di Higuain dopo il gol segnato al Cagliari (ph. It.ibtimes.com)

L’esultanza di Higuain dopo il gol segnato al Cagliari (ph. It.ibtimes.com)

Quella che si conclude allo Juventus Stadium è la vendetta del Pipita in una partita senza storia contro il Cagliari di Massimo Rastelli. Rugani, nella prima stagionale da titolare, si trova al posto e al momento giusti per siglare l’1-0 all’angolino sinistro della porta difesa da Storari dopo appena 14 minuti. Il turno di Higuain scocca al 34′: il 9 bianconero, fermato prima dal palo e poi dall’estremo difensore avversario per ben due volte, realizza il 2-0, fiondandosi a razzo e ribattendo in rete la parata del portiere del Cagliari su Pjanic; al 39′ è Dani Alves ad entrare in lista-gol con un bel destro su corner battuto dallo stesso bosniaco, prima del definitivo poker delle Zebre di Torino nella ripresa, firmato Ceppitelli, che devia nella propria porta il tiro di Lemina e fa volare al primo posto i ragazzi di Allegri. Il Napoli, infatti, si inceppa al Marassi contro il bel Genoa di Ivan Jurić: lo 0-0 finale è una bugia rispetto ai ritmi elevati dei 90 minuti di gioco, alla traversa di Hamsik e alle paratone dei due portieri. Il botta e risposta tra i ventidue in campo si sussegue sino agli atti conclusivi, quando Reina difende ottimamente il suo palo dalla conclusione di prima intenzione di Simeone junior, salvando il risultato e la seconda posizione in classifica dei suoi.

L'abbraccio tra Salah e Totti nel match dell'Olimpico tra Roma e Crotone, terminato 4-0 per i giallorossi (ph. Giornalettismo.com)

L’abbraccio tra Salah e Totti nel match dell’Olimpico tra Roma e Crotone, terminato 4-0 per i giallorossi (ph. Giornalettismo.com)

A precipizio, invece, il percorso di Crotone e Atalanta, impegnate rispettivamente all’Olimpico contro la Roma e in casa contro il Palermo. I giallorossi di Spalletti, reduci dal k.o. con la Fiorentina, abbattono letteralmente i neopromossi con un sonoro 4-0: dopo 367 giorni dall’ultima volta, Francesco Totti si rivede titolare per la contentezza dei tifosi e di tutti gli amanti del calcio. Al 26′ è El Shaarawy ad insaccare per l’1-0 con un piatto destro di prima intenzione, poi è ancora l’ex-Milan ad essere protagonista, al 37′, con un gran pallone di ritorno per Salah, che spara di sinistro, sotto la traversa, una bomba imprendibile per Cordaz. Nella ripresa, si risveglia Dzeko, che dopo il palo colpito nel primo tempo, prima triplica le marcature al 48′ con un gran pallonetto da fuori area dopo una giocata splendida di Totti, poi chiude definitivamente i conti 9 minuti più tardi appoggiando l’assist di Salah dopo l’intervento bucato di Claiton. A Bergamo, il team di Gian Piero Gasperini conferma il trand negativo di inizio campionato: la 4^ sconfitta in 5 partite è autografata da Nestorovski, che gira in rete sul primo palo la palla proveniente dai piedi di Jajalo, battendo Berisha all’89’.
Di tutt’altro umore è il Chievo di Maran, che viaggia alla stessa media-punti di Inter e Roma, come conferma la vittoria sul Sassuolo di Di Francesco per 2-1: i veneti raggiungono il terzo posto in classifica grazie all’asse RigoniBiondiniCastro. Al 21′, infatti, i due centrocampisti sono autori di una super coordinazione e della deviazione decisiva per superare Consigli, e al 41′ è il 19 giallo-blu a raddoppiare su corner di Birsa dopo il pareggio degli emiliani firmato al 28′ da Defrel.
Udinese-Fiorentina e Pescara-Torino sono un’ossimoro di risultati finali: se Bernardeschi su rigore e Babacar di tacco recuperano per ben due volte i vantaggi di Zapata e Danilo per il 2-2 finale, all’Adriatico gli undici di Oddo fanno la partita, ma ciò che ne resta è uno scialbo 0-0 con cui Mihajlovic può respirare dopo le espulsioni di Acquah e Vives e i numerosi interventi salva-match di Hart.

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