Ieri la prima singola contestazione a Saputo. Dalla squadra una marea di negatività


Il duro ko di Ferrara, l’errore clamoroso di Destro e la prima educata contestazione di un singolo tifoso a Saputo

– di Alberto Bortolotti –

Un fatto storico è avvenuto a fine partita. Ero lì ma non sono riuscito ad assistervi, stavo scendendo in sala stampa. Un tifoso in tribuna si è avvicinato al patron, presente con moglie, cognato e altri dell’entourage ed ecco il racconto, tratto dal Forum rossoblu: “…quando ha capito che gli stavo dando addosso ha cambiato espressione e alcuni dei suoi mi hanno chiesto gentilmente di allontanarmi. Non ho usato termini offensivi né alcun tipo di violenza verbale. Ho solo espresso il mio pensiero“.

Prima contestazione a Saputo in tribuna a Ferrara (ph. Schicchi)

No, perché il 50 e oltre per cento di sconfitte degli ultimi tre anni sembra essere, a turno, un problema dei tifosi – per i dirigenti -, di Donadoni – per tanti tifosi e alcune voci “pubbliche” -, della stampa – per tutti -. Quasi mai di chi mette i soldi e copre – dopo l’inizio dedicato alla copertura degli sbilanci guaraldiani – cifre di segno meno nel conto economico generate dalla sua gestione (pochi progressi sul campo, alcuni sulle infrastrutture ma ancora insufficienti, evidentemente).

Averglielo detto con educazione è forse, si spera, il prodromo di un cambio (di cui per la verità non si intravedono segnali) che porti, semplicemente, ad avere qualche giocatore migliore (e prima, qualche tifoso disposto a vedere le cose per quelle che sono e non per quelle che ci piacerebbe fossero). E, certo, anche di un avvicendamento tecnico: ai miei occhi per una sola ragione, che non attiene al “bel gioco”, ma alla naturale conclusione di un ciclo. Poi vediamo su chi vengono indirizzate eventuali colpe…

In realtà la gara al Mazza si presta a letture plurime. Partiamo dai – pochi – dati positivi. E cioè un maestoso Pulgar (finché ha avuto fiato) e un ottimo Donsah in inedita versione da terzino. Bene anche gli altri due cambi, utile Avenatti modello Petkovic e creativo Orsolini.

Giancarlo Gonzalez è stato espulso dopo appena 10′ di gara (ph. Zimbio)

A mezza via tra il + e il – c’è (dopo l’inizio raggelante) un certo ordine nel difendersi e la capacità di riproporsi. I rossoblu hanno sprecato tante ripartenze per fretta, egoismo, presunzione o semplice scarsezza tecnica. Già una in 11 (Difra non tira) e parecchie in 10. Sì, vuol dire che ci abbiamo provato ma non abbastanza.

La valanga di negatività parte da Gonzalez, attraversa vasti settori della difesa, fa tappa da Dzemaili e si deposita su Destro. Che non fosse giornata lo testimonia la mancata torsione sul colpo di testa inopinatamente destinato alla bandierina del corner. Il capolavoro alla fine è una roba…incommentabile. Forse anche possibile, non discuto, ma direi che, se c’era un dubbio, le due D sarebbe meglio salutassero. Dai, come cantava De André, “Una storia sbagliata”. Poniamole fine a maggio.

Ora, è stato tolto il velo anche alla chimera dei “diritti tv”. Le squadre crescono tutte, noi probabilmente (ma dipende da piazzamento e pubblico) incasseremo 1/27esimo (pari a circa 11 milioni in più). Non cambia nulla, nella distribuzione dei pesi: 300 milioni in più incassa la A e vengono distribuiti. Ognuna delle associate può gettare sul mercato proporzionalmente più denari, che vantaggio avremo, esattamente (al netto di un lavoro di “democratizzazione” nella ripartizione che ha visto Fenucci in prima fila ed è stato senza dubbio positivo)?

Ora mancano 11 partite, il saldo con le deboli è peggiorato e abbiamo alle viste tre gare proibitive. Ieri non siamo stati in pantofole e speriamo di riprenderci il maltolto. Ma che a Casteldebole si debbano svegliare è un fatto incontrovertibile. Succederà?

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