Il 2016 del Bologna: Destro ko, Corvino e Diawara out, Mirante, Verdi…


Tutto il 2016 del Bologna ripercorso mese per mese. Dal gennaio esaltante al ko di Destro, dal caso Diawara all’esplosione di Verdi fino alla salvezza anticipata

– di Marco Vigarani –

Destro paga a caro prezzo il pestone subito da Miranda (ph. Schicchi)

A marzo il ko di Destro a San Siro: non tornerà in campo prima di cinque mesi (ph. Schicchi)

GENNAIO – In attesa di completare l’organico sul mercato di gennaio, il Bologna inizia l’anno nel migliore dei modi: subito una vittoria a San Siro contro il Milan e poi altre due vittorie su Sassuolo e Sampdoria che, unite al pareggio interno per 2-2 con la Lazio, portano a 10 il bottino mensile dei rossoblù. Peccato per la sconfitta al Dall’Ara contro il Chievo e per aver sprecato l’occasione di rinforzare ulteriormente la rosa: arrivano infatti solo Floccari, Zuniga e Constant.

FEBBRAIO – Il ko a Frosinone non demoralizza i rossoblù che si rilanciano subito con un pareggio interno contro la Fiorentina, espugnando la Dacia Arena ed attendendo così a spade sguainate la visita della Juventus, reduce da ben 15 vittorie consecutive. I ragazzi di Donadoni impongono lo stop ai futuri campioni d’Italia con uno 0-0 che sembra il coronamento di un’impresa e segna il punto più alto della stagione. Da quel momento inizia un lento declino.

MARZO – Si blocca la macchina da gol, contro Palermo e Carpi arrivano solo due 0-0 e nella trasferta di San Siro sponda Inter il piede di Destro fa crac: inizia per l’attaccante un vero e proprio calvario che, con l’aggravante di cure mediche errate, lo porta a cinque mesi di lontananza dai campi. Come se non bastasse, l’ambiente è scosso dalle sempre più insistenti voci di un addio imminente al ds Corvino a causa di dissidi interni sulla gestione aziendale.

Pantaleo Corvino, attuale ds del Bologna (ph. Bologna)

Corvino lascia il club per dissidi interni, gli succede Riccardo Bigon (ph. Bologna)

APRILE – I sogni di gloria ormai si sono infranti ed il Bologna deve solo concludere degnamente la stagione. Il mese di aprile diventa però ben presto un incubo e si conclude con una vittoria, un pareggio e ben tre sconfitte. In particolare resterà negli annali purtroppo l’umiliante 6-0 con cui il Napoli liquida i rossoblù al San Paolo. Intanto si inseguono i nomi per la successione di Corvino e Giaccherini si guadagna il posto per Euro 2016.

MAGGIO – Proprio la Nazionale a maggio crea un nuovo problema ad un Bologna che conclude la stagione con due pareggi ed una sconfitta ingiusta contro il Milan. I vertici federali infatti contattano Roberto Donadoni come ideale sostituto di Conte dopo la competizione continentale ed il tecnico bergamasco valuta la proposta. Nuova incertezza in un ambiente che vive con ansia anche il recupero di Destro ed il passaggio di consegne da Corvino al successore.

GIUGNO – A dispetto delle previsioni, l’incarico di nuovo ds rossoblù viene affidato a Riccardo Bigon, reduce da un’annata difficile a Verona. Il mese di giugno però trascorre soprattutto nel segno di Emanuele Giaccherini, orgoglio rossoblù ad Euro 2016 ma sempre più lontano dal Bologna. Il cartellino dell’esterno offensivo infatti non viene acquistato e si punta su una strategia diversa per completare l’attacco in vista della nuova stagione.

Amadou Diawara (ph. Zimbio)

A luglio Diawara scompare e non si presenta in ritiro: andrà a Napoli a fine agosto (ph. Zimbio)

LUGLIO – Mentre iniziano ad arrivare alcuni volti nuovi e la squadra svolge i primi allenamenti, deflagra in casa Bologna il caso Diawara con il giovane centrocampista che non si presenta per il ritiro e fa perdere le proprie tracce per diverse settimane nella speranza di ottenere una cessione in tempi rapidi. Si tratta di una vera e propria telenovela che influenza pesantemente le scelte di mercato sul piano tecnico ed economico.

AGOSTO – L’attenzione è soprattutto rivolta al recupero di Destro. L’attaccante di fatto salta la maggior parte del ritiro ma poi, sollecitato da Donadoni, torna in gruppo e cerca di ritrovare la forma perduta macinando minuti nelle ultime amichevoli. Eliminato agevolente il Trapani dalla Coppa Italia, all’esordio in campionato contro il Crotone il centravanti torna anche al gol. Nell’ultimo giorno del mercato Mirante viene fermato per problemi cardiaci.

SETTEMBRE – In attesa di avere notizie sulle condizioni del portiere, il Bologna inizia piuttosto bene il proprio campionato trovando un protagonista a sorpresa in Simone Verdi: autore di gol importanti, giocate di alta scuola ed una vera e propria prodezza nella vittoria sulla Sampdoria. Il fantasista prelevato dal Milan in sordina si rivela anche arma tattica importante per Donadoni e si guadagna pure la stima del ct azzurro Ventura.

Mirante parla in conferenza stampa dopo il via libera dei medici

A novembre Mirante torna a disposizione dopo il problema cardiaco avuto ad agosto

OTTOBRE – Un mese intero senza vittorie viene inaugurato dalla disfatta interna contro il Genoa conclusa con due espulsioni e prosegue con una serie di gare in cui il Bologna colleziona meno di quanto meritato. Contro la Lazio un rigore a tempo scaduto, contro il Sassuolo una marcatura approssimativa, contro il Chievo un autogol: tre 1-1 pesanti che finiscono per mutilare la classifica dei rossoblù che chiudono il mese battuti dalla Fiorentina al Dall’Ara.

NOVEMBRE – Proprio questa gara vede Verdi uscire dal campo per infortunio e così crollare anche le ultime speranze di una stagione di medio livello. Le sconfitte contro Roma, Atalanta e Udinese sono lo specchio di una squadra che non riesce più ad affrontare a cuor leggero la maggior parte delle sfide. Intanto però Mirante torna ad allenarsi e riceve finalmente l’idoneità lasciandosi alle spalle un periodo difficilissimo a livello sportivo ed umano.

DICEMBRE – Un pareggio contro l’Empoli e la vittoria di Pescara di fatto certificano con ampio anticipo la salvezza di un Bologna nettamente migliore delle ultime squadre della classifica ma incapace di puntare più in alto. Si guarda al futuro con serenità ma senza ambizione ed il mercato di gennaio non sembra in grado di cambiare questo scenario: arriva anzi l’annuncio di Saputo che da giugno si porterà in Canada il centrocampista Dzemaili.

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