Il Bologna concede un tempo e la Lazio espugna il Dall’Ara


Dopo un primo tempo nullo, il Bologna non riesce più a riprendere la Lazio che sbanca il Dall’Ara 2-1 colpendo anche tre pali

– di Marco Vigarani –

Interrotta la striscia vincente a Bergamo, il Bologna torna a casa per provare a sfidare una delle squadre più in forma del campionato: quella Lazio capace di inanellare sei vittorie su altrettante trasferte stagionali trascinata da super Immobile. Donadoni perde in un colpo solo mezza difesa e Palacio ma non rinuncia al canonico 4-3-3 pur impiegando De Maio in coppia con Helander in difesa, Destro va al centro dell’attacco ma soprattutto ritrovano una maglia da titolari Krejci e Crisetig. Dalla parte opposta per Inzaghi nessuna novità a maggior ragione visto il recupero di Radu dopo le linee di febbre che ne hanno disturbato la settimana.

Milinkovic-Savic festeggia con Immobile il gol del vantaggio della Lazio (ph. Zimbio)

La resistenza dei rossoblù però dura però appena tre minuti perché alla prima ripartenza Lulic pesca l’inserimento di Milinkovic-Savic che apre il destro e batte Mirante per l’immediato vantaggio capitolino. Crolla così la statistica che voleva il Bologna imbattuto nella prima mezz’ora di gioco e con essa cadono anche le velleità felsinee contro una Lazio che si prende il possesso della palla e del campo. Il dominio biancoceleste si concretizza al quarto d’ora nei due pali colpiti da Immobile in rapida sequenza: prima su imbucata di Luis Alberto e poi su sacrosanto rigore concesso per fallo di Masina su Marusic. Non c’è luce in fondo al tunnel per il Bologna che continua ad essere spettatore di un destino scritto dagli altri e prima della mezz’ora arriva anche il meritato raddoppio con un colpo di testa di Lulic dall’angolo dell’area di rigore su uscita del tutto scriteriata di Mirante. Lo stesso bosniaco rischia l’autogol pochi istanti dopo ma Strakosha salva in angolo e nel giro di pochi minuti prima Immobile fallisce il tris e poi Lucas Leiva colpisce addirittura il terzo palo. Donadoni allora usa il primo cambio già al 42′ inserendo Nagy per un deludente Donsah ma l’unico evento positivo è il fischio dell’arbitro che sancisce la fine del primo tempo.

Mirante osserva il pallone colpito da Lulic entrare nella sua porta (ph. Zimbio)

Anche la ripresa si apre con una rete immediata stavolta a favore del Bologna anche se realizzata nella propria porta da Lulic in scivolata su un cross di Nagy. Dimezzato lo svantaggio in modo fortuito, i rossoblù provano ad alzare il baricentro esponendo il fianco a qualche ripartenza ma dimostrando finalmente quella personalità latitante nella prima frazione. Di fatto però non arrivano grandi pericoli nell’area laziale e così dopo l’ora di gioco Inzaghi inizia la girandola dei cambi con Lukaku per Lulic a cui Donadoni risponde con Falletti per Crisetig passando al 4-2-3-1 provato nei ritiri estivi di Castelrotto e Kitzbuhel. La Lazio non si tira indietro e propone Nani per Luis Alberto mentre invece l’ultima carta dei rossoblù è il giovane Okwonkwo, match winner della gara contro il Sassuolo che rileva Krejci. Allo scadere arriva anche la terza scelta di Inzaghi con Patric al posto di Marusic ma l’occasione per il tris capita sul piede di Parolo che incredibilmente grazia Mirante. Nel recupero il Bologna colleziona corner ma non riesce più a riprendere la gara e subisce così la quarta sconfitta del suo campionato, la seconda consecutiva dopo Bergamo.

Ko doloroso per un Bologna apparso arrendevole per un tempo e determinato ma inconcludente nel secondo. La Lazio ha debordato fino all’intervallo limitandosi a gestire per il resto dell’incontro senza correre grandi rischi. Ci sarà da interrogarsi a Casteldebole a partire da domattina per capire come gestire la restante parte dei giorni di assenza di Palacio perché, nella generica insoddisfazione, spicca chiaramente l’ennesima prestazione inconcludente di Destro, ormai quasi un corpo estraneo a questa squadra.

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