Il Bologna e la maledizione del portiere


Stojanovic potrebbe essere ceduto a pochi giorni dall’inizio della stagione. Continua la striscia negativa del Bologna che dopo Viviano non ha più avuto pace

di Marco Vigarani

Ricordate i giorni in cui si criticavano le respinte corte di Emiliano Viviano salvo poi sentirsi ben presto orgogliosi di vederlo scalare le gerarchie azzurre? Il tempo trascorso non è poi così tanto ma in realtà per i tifosi rossoblù sembra passata una vita e da allora il ruolo del portiere al Bologna sembra essere caduto sotto una sorta di maledizione.

Gillet infortunato alla spalla

Gillet infortunato alla spalla

Nei tre anni successivi (non a caso esattamente quelli della gestione Guaraldi) la porta felsinea è stata spettatrice di un’alternanza clamorosa di interpreti inferiore solo ai gol subiti da parte degli avversari. Posta una pezza alla dipartita a dir poco convulsa di Viviano con l’acquisto di Gillet, ci ha pensato la sfortuna a porre i bastoni tra le ruote al Bologna mettendo fuori dai giochi il portiere belga per numerose giornate e lasciando un buon minutaggio a disposizione del vice Agliardi, arrivato dal Padova in una maxi operazione firmata da Bagni. Dopo aver indicato proprio nel biondo ex Bari il possibile nuovo capitano, Guaraldi si è fatto poi tentare e convincere da un’offerta certamente non faraonica del Torino che ha liberato nuovamente la casella del numero uno rossoblù senza che Zanzi avesse ancora individuato il sostituto. Ecco che quindi, mantenuto in rosa Agliardi, arrivò dalla Roma Curci tra lo scetticismo dei tifosi che contavano troppe retrocessioni nel suo palmares per concedergli fiducia. Le prestazioni poco confortanti sembravano dare ragione agli scettici quando ancora una volta il destino si mise di traverso (coadiuvato da una gestione discutibile dell’atleta da parte dello staff medico) costringendo l’ex Roma a reiterati e lunghi stop per problemi di natura muscolare. Il vice diventato titolare però non fu in grado di confermare i segnali dati l’anno precedente dimostrando di non riuscire a reggere la pressione del ruolo nè leggere correttamente le traiettorie dei cross. L’eliminazione dalla Coppa Italia contro l’Inter firmata Agliardi resterà per sempre una macchia indelebile e densa di sofferenza negli occhi dei tifosi bolognesi che già dal finale di stagione accolsero con sollievo l’avanzamento nella gerarchia interna del giovane Stojanovic, acquistato l’anno prima da Bagni e tenuto fino ad allora bloccato tra tribuna e squadra Primavera.

La papera di Curci contro l'Atalanta

La papera di Curci contro l’Atalanta

Anche nell’estate 2013 Pioli fu costretto per mancanza di alternative a confermare il medesimo parco portieri ma le condizioni fisiche finalmente stabili di Curci e un serio infortunio per il giovane austriaco diedero all’estremo difensore romano la possibilità di giocare con continuità la stagione tragicamente conclusa con la retrocessione in Serie B. Proprio questo declassamento, unito alla mancanza di fondi e alla necessità di investire sui giovani, sembravano tutti elementi destinati a portare ad una promozione definitiva di Stojanovic al ruolo di titolare per la nuova annata ma ancora una volta la maledizione sembra accanirsi sui rossoblù. La possibilità di ricavare qualche ulteriore milione dalla sua cessione e la mancanza di fiducia da parte del tecnico Lopez (che ancora non ha scelto il titolare tra il 21enne di origine macedone ed il semiritirato Coppola) potrebbero infatti riaprire i giochi ad una manciata di giorni dall’avvio del campionato. Immemori dell’incertezza delle fallimentari stagioni precedenti o semplicemente poco attenti all’aspetto tecnico e sportivo rispetto a quello economico, i dirigenti del Bologna si apprestano pertanto a sconvolgere nuovamente una squadra che già ora sembra non avere certezze a cui appigliarsi per affrontare la nuova esperienza.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *