Il Bologna si prende il derby: Spal battuta 2-1 al Dall’Ara


Il Bologna vince 2-1 il derby contro la Spal: dopo il gol di Poli arriva l’autorete di Salamon. Inutile la rete di Antenucci nel finale

– di Marco Vigarani –

Dopo cinquant’anni torna il derby di Serie A tra Bologna e Spal. Davanti ad oltre 24mila spettatori festanti di una bella domenica di sole, mister Donadoni sceglie di escludere ancora una volta Destro affidando l’attacco al trio Verdi-Palacio-Di Francesco mentre invece il collega Semplici sceglie la strada della continuità nel suo 3-5-2 privo di Borriello in cui le due maglie del reparto offensivo vanno sulle spalle di Antenucci e Paloschi.

La festa dei ragazzi di Donadoni dopo il gol di Andrea Poli (ph. Zimbio)

I primi brividi arrivano dopo appena 5′ con un errore clamoroso di Donsah a pochi metri dalla porta su cross invitante di Palacio a cui risponde Paloschi con un tentativo debole dal limite dell’area piccola che non impensierisce in alcun modo Mirante. Gara subito frenetica in cui il Bologna commette più errori del solito sia nel posizionamento che nella misura dei passaggi così la Spal riesce a mettere nel sacco gli avversari prendendo lentamente il controllo delle operazioni. Pochi spunti di cronaca con i padroni di casa che si limitano a qualche soluzione estemporanea dalla lunga distanza mentre i biancazzurri cercano una manovra corale che possa sfociare nel cross dall’esterno: l’esito però è una mezz’ora di assoluta noia per i due portieri. All’improvviso però il Bologna si ricorda di essere una squadra di Serie A ed imbastisce una splendida azione che parte dal lancio di Verdi che taglia il campo, prosegue con il cross di Di Francesco da sinistra, si perfeziona con la sponda di testa di Palacio e sfocia nel gol del vantaggio di Poli. Ci sarebbe spazio anche per l’immediato raddoppio ma Palacio, stretto tra due difensori spallini, non riesce a trovare il tempo di battuta a rete. La Spal non rinuncia a giocare e rischia qualcosa sulle ripartenze felsinee ma il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-0 con il minuto di paura dovuto all’intervento del VAR per un tocco di braccio sospetto di Di Francesco nella sua area.

Ancora una volta Palacio è stato grande protagonista per i rossoblù (ph. Zimbio)

Paloschi trova subito il gol del pareggio in avvio di ripresa ma la bandierina del guardialinee gli soffoca l’esultanza in gola per una netta posizione di fuorigioco e sul ribaltamento di gioco arriva il raddoppio rossoblù con un’imperiosa cavalcata di Donsah che porta ad un cross teso sbattuto alle spalle di Gomis dal compagno Salamon con il più classico degli autogol. Sul punteggio di 2-0 inizia immediatamente la girandola dei cambi inaugurata da Semplici con Borriello e Rizzo al posto di Paloschi e Mora mentre invece Donadoni inserisce Taider per Poli e De Maio per Masina passando al 3-5 2 con Di Francesco quinto di centrocampo a sinistra. Rinfrancato dal risultato, il Bologna controlla con più sicurezza le operazioni risultando a tratti piacevolmente leziosa e cercando di affondare il colpo quando se ne presenta l’occasione come quando allo scoccare dell’ora di gioco Verdi lascia partire un mancino secco e potente che non trova lo specchio della porta ferrarese. Ultimo cambio per mister Semplici che inserisce l’esterno Mattiello al posto di Vicari rischiando un iperoffensivo 4-2-4 a cui la panchina rossoblù risponde con l’esperto Torosidis che rileva Mbaye sulla destra. All’ultimo minuto del tempo regolare Mirante si fa beffare da un tiro a giro di Antenucci che accorcia le distanze rendendo meno amaro il finale degli estensi. Il Bologna però non si fa più sorprendere ed anzi all’ultimo secondo colpisce anche una traversa clamorosa in contopiede con Palacio ed incassa così, non senza soffrire, il suo 14esimo punto di questo campionato.

Il risultato premia la differenza di qualità di due squadre che hanno lottato ad armi quasi pari per mezz’ora ma il crollo fisico e mentale della Spal ha poi lasciato campo libero ad un Bologna cinico e maturo che, come già accaduto nelle recenti vittorie esterne, ha saputo attendere il momento giusto per azzannare l’avversario. Prosegue il momento d’oro degli uomini di Donadoni giunti alla terza vittoria consecutiva per la gioia del presidente Saputo e dei tifosi che hanno potuto festeggiare nel migliore dei modi il ritorno del derby contro i ferraresi. Palacio, Verdi e Donsah sugli scudi ma premiare i singoli sarebbe forse ingiusto per una squadra che finalmente sta scoprendo nel collettivo la propria forza.

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