Il Bologna frena, col Pescara è solo 0-0


Il Bologna sbatte contro un Pescara compatto e ben organizzato che chiude gli spazzi e soffoca la manovra felsinea. Per com’è andata in campo e visti i risultati delle avversarie, si tratta di un punto guadagnato

– di Massimo Righi –

Il momento dell'esodio di Mancosu, mentre si avvicenda con Buchel

Il momento dell’esodio di Mancosu, mentre si avvicenda con Buchel

Il Bologna non va oltre al pari in casa contro un buon Pescara, ma tiene aperta una striscia positiva di 5 risultati utili consecutivi. Contro gli abruzzesi, bravi a chiudersi e a ripartire, i rossoblù non hanno fornito una prova soddisfacente, giocando con imprecisione e creando pochissime palle gol, nonostante Lopez abbia schierato tutto il potenziale offensivo a disposizione. L’importante, col senno di poi, è aver comunque raccolto un punto anche alla luce della sconfitta del Livorno, terzo in classifica.

Il Bologna scende in campo davanti al proprio presidente Joe Tacopina che è atterrato in città ieri, giusto in tempo per seguire la squadra allo stadio. Mister Lopez decide di schierare Buchel e confermare Casarini, con Zuculini che finisce in panchina un po’ a sorpresa, mentre in attacco viene riproposto il tandem di Chiavari composto da Cacia e Sansone, supportati da Laribi. Chi si aspetta sin da subito il Bologna sbaglia, perché è il Pescara a partire meglio costringendo Coppola ad intervenire in due occasioni nelle prime battute. Nella seconda palla gol, il portiere di casa mette in angolo un pallone insidioso con un colpo di reni. Il Bologna tenta di uscire dal guscio andando a pressare alto ma lo sforzo non apre il campo e il Pescara chiude bene e riparte, appoggiandosi spesso e volentieri sulla sinistra, dove Bjarnason si propone con grande personalità.  Mentre il Bologna cerca spazi che non trova, il Pescara si segnala per qualche sortita e al 37’  va addirittura vicino al vantaggio, quando Politano invita al tiro Pasquato a pochi passi dalla porta, ma l’ex di turno colpisce malissimo il pallone arrivando scoordinato all’appuntamento.

Nella ripresa Lopez ripropone gli stessi undici fino al primo cambio, quando dimostra di voler attaccare: dentro Mancosu per uno spento Buchel ed esordio in rossoblù per l’ex Trapani. Dopo 10’ della ripresa, capita l’occasione più nitida per il Bologna. Cacia lavora un bel pallone in area, Casarini s’inserisce e calcia di mancino a botta sicura trovando Fiorillo pronto a respingere di piede. Il Pescara si rende pericoloso con Rossi, che al 61’ conclude sull’esterno della rete dopo un bello scambio con Bjarnason. Con l’ingresso di Mancosu, Laribi arretra mezzala e la squadra guadagna campo grazie alla trazione anteriore. Al 20’ lo stesso Laribi tenta il colpaccio da calcio d’angolo ma Fiorillo è attento e smanaccia ancora in corner, poi si ripete su un sinistro di Cacia liberatosi al tiro in area. Al 72’ entra il secondo debuttante, il senegalese Mbaye che rileva Ceccarelli appiedato dai crampi, mentre a 3’ dalla fine entra anche Improta. Nel finale, è il Pescara ad avere la possibilità del colpo del KO con Brugman, il quale anziché stoppare il cross dalla destra e tirare, si esibisce in un goffo colpo di testa in tuffo che termina alto. Dopo 5’ di recupero finisce la partita, uno 0-0 che per come si erano messe le cose sa tanto di punto guadagnato.

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