Il Bologna lascia Castelrotto con troppi dubbi


Dopo due settimane di ritiro a Castelrotto il Bologna non ha praticamente fatto passi avanti in vista dell’esordio in Serie A. Le speranze di Rossi ora sono tutte rivolte a Sestola 

– di Marco Vigarani – 

Rossoblù al lavoro a Castelrotto

Rossoblù al lavoro a Castelrotto

Si conclude oggi la prima fase del ritiro del Bologna che si è svolto per la prima volta a Castelrotto e, dopo tre giorni di riposo, gli atleti svolgeranno la seconda fase della preparazione nella consueta località di Sestola. Le perplessità di natura tecnica sullo svolgimento di queste prime due settimane di lavoro erano ben chiare sin dai giorni immediatamente precedenti la partenza ed oggi nessun dubbio è stato dissipato ma anzi le perplessità sono addirittura aumentate in misura indirettamente proporzionale al tempo che dista dall’esordio del Bologna nel prossimo campionato di Serie A.

Quattro ruoli scoperti – L’idea tattica di Delio Rossi prevede chiaramente di modellare il nuovo Bologna sul 4-3-1-2 con la possibilità di variare soltanto la disposizione del terzetto offensivo ma queste due settimane non gli hanno dato modo di impostare proprio la fase d’attacco. Brienza è arrivato solo due giorni fa ma per tutta la durata del ritiro il tecnico non ha avuto a disposizione neanche un trequartista adattando spesso nel ruolo una punta. L’attacco poi è privo di entrambe le pedine titolari e lavorare sui movimenti senza poter contare sugli uomini che giocheranno in Serie A è assolutamente inutile. L’infortunio di Rizzo infine, pur coperto dall’arrivo di Brighi, ha lasciato un buco nel pacchetto dei centrocampisti.

Brienza ha raggiunto Castelrotto solo negli ultimi due giorni

Brienza ha raggiunto Castelrotto solo negli ultimi due giorni

Mercato fermo – In due settimane il mercato del Bologna è rimasto praticamente immobile visto che sono arrivati soltanto gli svincolati Brighi e Brienza oltre a tre esuberi richiamati d’urgenza da Casteldebole. Numerose invece le trattative o ipotesi che in questo lasso di tempo sono svanite: su tutte quella che avrebbe dovuto vestire di rossoblù Alfred Duncan, atteso da un momento all’altro a Castelrotto ma poi finito al Sassuolo. Anche il ruolo del trequartista ha visto saltare una trattativa ben avviata con il Porto per il colombiano Juan Quintero che aveva rilanciato il nome del Bologna a livello internazionale: all’improvviso però è saltato tutto ed un giocatore considerato ad un passo dal rossoblù è caduto nel dimenticatoio. Manca poi un’alternativa a Mbaye nel ruolo di terzino destro.

Troppi esuberi e Under 18 – Attualmente su 25 atleti a disposizione di mister Rossi ben 7 sono esuberi con la valigia pronta e senza alcuna possibilità di restare a Bologna. Pur contando sulla professionalità di questi ragazzi, diventa estremamente difficile non solo motivarli ma pensare di costruire un gruppo anche a livello morale e psicologico se quasi un terzo dei membri della rosa ha la data di scadenza. Gli esuberi che sono stati piazzati mediante risoluzione contrattuale invece non facevano parte della rosa attiva così come altri colleghi ancora in attesa di conoscere il proprio futuro. Erano invece presenti a Castelrotto ben tre ragazzi Under 18 che hanno sicuramente vissuto un’esperienza importante ma fine a se stessa visto che torneranno ben presto a militare in Primavera o negli Allievi.

Il Bologna batte il Sudtirol 1-0 con gol di Cacia

Il Bologna ha battuto Sciliar, Al Ahli e Sudtirol

Amichevoli da bassa Serie B – A parte il primo test contro una selezione locale battuta comodamente ma non sommersa di reti, gli altri tre incontri hanno visto sempre il Bologna faticare tremendamente soprattutto al momento dell’ingresso in campo delle riserve. Se Al Ahli e Sudtirol hanno fatto bella figura dimostrando di poter meritare almeno il pareggio, lo Spezia ha addirittura battuto gli uomini di Rossi. Considerando i carichi di lavoro (che però valgono in misura analoga anche per gli avversari), appare abbastanza chiaro che oggi il Bologna sia una formazione da medio-bassa Serie B in grado di avere la meglio su dilettanti ed avversari provenienti dalla Lega Pro ma già in difficoltà ad un livello lievemente superiore.

 

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One thought on “Il Bologna lascia Castelrotto con troppi dubbi

  1. Vecchio Tifoso

    Speriamo che i cosi detti tecnici del mercato si diano una mossa, altrimenti con questo Bologna non si va da nessuna parte, anzi si ritorna in B.

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