Il Bologna regala un mercoledì nero a Saputo


Seconda sconfitta per il Bologna davanti agli occhi dell’azionista di maggioranza Joey Saputo che non nasconde il suo disappunto ed ora medita sul futuro

– di Marco Vigarani –

Joey Saputo sul prato del Cabassi prima della partita

Joey Saputo sul prato del Cabassi prima della partita

Tutto era iniziato nel migliore dei modi per Joey Saputo. Catapultato in una realtà paradossalmente piccola come Carpi ma meritatamente affamata del palcoscenico della Serie A, il chairman del Bologna è arrivato con ampio anticipo nella cittadina del modenese. Ad un’ora dal fischio d’inizio l’azionista di maggioranza rossoblù mostrava tutta la sua gioia ed impazienza di assistere dal vivo alla prima partita in trasferta del club che ha provveduto a rilevare e risanare con un innesto di svariate decine di milioni di euro in appena sei mesi. Facendo un rapido conto, considerando anche la prima rata da circa 7,5 milioni già versata dell’aumento di capitale approvato un paio di settimane fa, la stima supera già i 40 milioni complessivamente investiti. Di fronte ad un movimento così cospicuo di denaro verso una realtà che da anni sognava questa condizione di agiatezza e serenità economica, sarebbe probabilmente stato lecito e gradito offrire a Saputo uno spettacolo più degno. Il magnate canadese però prima dell’incontro non si era limitato ad una lunga passeggiata sul prato del Cabassi, ma aveva anche atteso l’arrivo del presidente carpigiano Claudio Caliumi per stringergli la mano dimostrando un fair play che il calcio italiano dovrebbe sicuramente apprendere dallo sport americano. Proprio l’esperienza di Saputo nello sport a stelle e strisce e la sua visione strategica, unita alla managerialità moderna di Fenucci, sono sicuramente carte importanti che il Bologna potrà spendere nel prossimo futuro anche all’interno dell’establishment del calcio italiano solo all’indomani però di una agognata ma ancora incerta promozione in Serie A.

La stretta di mano tra Saputo ed il presidente carpigiano Caliumi

La stretta di mano tra Saputo ed il presidente carpigiano Caliumi

Seduto quindi nella piccola tribuna in mezzo a tanti tifosi del Carpi, il chairman rossoblù ha assistito alla gara in compagnia dell’amministratore delegato Claudio Fenucci e dei consiglieri Luca Bergamini e Piergiorgio Bottai ma anche dell’ex proprietario della Virtus Claudio Sabatini. Avvolto nella sua sciarpa rossoblù, Joey Saputo ha visto il Bologna infilato alla prima occasione dal Carpi nel tripudio del Cabassi e, al ritorno in tribuna dopo l’intervallo, ha mostrato sul viso evidenti segni di delusione per il risultato che stava maturando in campo. Gli altri due gol subiti nella ripresa hanno aumentato ulteriormente lo scoramento nell’animo dell’azionista di maggioranza del club felsineo che al triplice fischio finale si è alzato in piedi ed in silenzio ha guadagnato rapidamente la strada verso gli spogliatoi. Saputo, che non è mai stato particolarmente loquace con i media nè in caso di vittoria (solo una quella vista dal vivo, al Dall’Ara contro il Perugia), ha preferito confrontarsi subito con i suoi giocatori probabilmente per dare un segnale di vicinanza da parte della proprietà nel momento forse più duro della stagione almeno a livello psicologico. L’imprenditore canadese infatti crede molto nell’unità e nel senso di appartenenza all’azienda tanto da aver regalato ieri una maglia rossoblù a tutti i dipendenti del centro tecnico di Casteldebole. Nella notte è chiaro che Saputo abbia anche parlato con Pantaleo Corvino, ds fortemente voluto in sella al suo Bologna, per capire se ci siano ancora margini per dare fiducia al tecnico Diego Lopez o se invece non convenga procedere ad un esonero alla vigilia dell’ultima sosta della Serie B che consentirebbe al subentrante di avere qualche giorno in più per conoscere la squadra e trasmetterle i suoi valori tecnici e tattici. Risulta che dal telefono del dirigente salentino sia partita qualche telefonata per sondaggi con allenatori anche già incontrati nel corso di precedenti avventure professionali ma che una decisione definitiva ancora non sia stata presa.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *