Il Bologna sfida la Juventus, mission impossible


La prima della classe contro il Bologna, esempio di come non si deve gestire una società calcistica

Oggi a Torino si sfidano Juventus e Bologna, due squadre dal grande passato, ma solo i bianconeri hanno mantenuto alta l’immagine nel corso degli anni ed hanno saputo risollevarsi immediatamente dallo scandalo Calciopoli. Dal 1923 la Vecchia Signora è guidata da una famiglia che non ha bisogno di presentazioni in Italia, gli Agnelli. Il Bologna invece negli ultimi tempi ha sfiorato il fallimento e naviga nei bassifondi della Serie A da numerose stagioni, diciamo dai tempi di Gazzoni Frascara, tanto amato quanto odiato dai tifosi, gli stessi che poi oggi attaccano Guaraldi. Almeno con Gazzoni il Bologna è arrivato in semifinale di Coppa Uefa, con Guaraldi al massimo abbiamo visto un 9° posto a 51 punti.

il Bologna oggi dovrà fare i conti con Tevez, 18 reti alla sua prima stagione in Italia

il Bologna oggi dovrà fare i conti con Tevez, 18 reti alla sua prima stagione in Italia

Adesso il gap tecnico tra le due squadre è abissale, se volessimo paragonare i due reparti offensivi, sembrerebbe di parlare di due società che appartengono a categorie diverse. Tevez-Llorente contro Cristaldo – Acquafresca, insomma Davide contro Golia, ma senza fionda e pietre, una sfida impossibile. C’è un motivo se Tevez è pagato cinque volte Acquafresca e se Llorente guadagna quattro volte Cristaldo, i due attaccanti bianconeri hanno segnato ben 32 reti, il Bologna di squadra ne ha fatte 27 in tutta la stagione. Il paragone è davvero imbarazzante se si pensa che Cristaldo ha segnato come Chiellini, 4 reti, ed è la punta più “prolifica” dei rossoblù. Ovvio che non possiamo certo paragonare Guaraldi alla famiglia Agnelli, ma con un po’ di fantasia, immaginiamo cosa avrebbe fatto il Presidente rossoblù con le stesse possibilità economiche, avrebbe comprato 10 Moscardelli o un Tevez? Certo sembra una battuta, ma non lo è poi così tanto se si guarda a come vengono spesi i soldi a Bologna. Una società che spende circa 30 milioni di euro l’anno in ingaggi, più del Verona (22 milioni) e come il Parma, che però sta lottando per l’Europa League, come si può definire se non mal gestita? E’ logico che con 30 milioni di tetto ingaggi, si poteva fare decisamente meglio di come stanno operando Guaraldi e soci.  Se proseguiamo con un confronto di numeri la cosa può diventare imbarazzante per il Bologna, perciò per oggi ci rimettiamo al responso del campo con la Juventus che in casa ha ottenuto 16 vittorie su 16 segnando 42 reti e subendone 9. La palla è rotonda ed è questo il bello del calcio, ma in certi casi, come in questo, si parla proprio di una mission impossible.

Francesco Ferrari

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