Il Bologna si ferma a Trapani: la festa è finita anche in trasferta


Finisce 0-0 a Trapani la gara per un Bologna che ha rischiato anche la sconfitta. La squadra di Lopez ha portato in trasferta le stesse difficoltà incontrate al Dall’Ara

– di Marco Vigarani –

Trapani e Bologna all'inizio della gara

Trapani e Bologna all’inizio della gara

Il pomeriggio siciliano vede affrontarsi due squadre affamate di punti: il Trapani deve proseguire nella strada del rilancio con il nuovo tecnico Cosmi mentre il Bologna viene da cinque vittorie esterne consecutive che compensano la fatica fatta al Dall’Ara. I padroni di casa confermano la formazione che ha strapazzato la Ternana inserendo però Martinelli come difensore centrale mentre invece Lopez rinuncia a sorpresa a Laribi (mai escluso per scelta tecnica) per dare fiducia a Bessa dietro la coppia formata da Cacia e Sansone rilanciando anche Mbaye sulla destra.

Senza timori reverenziali, il Trapani scende in campo per giocare la sua partita cercando con continuità il cross dal fondo ma il primo pericolo è costruito dal Bologna con un tocco solitario sul secondo palo di Buchel che viene sventato dalla retroguardia di Cosmi. Zampa cerca la soluzione velleitaria dalla distanza ma i rossoblù si chiudono bene senza lasciare spazi agli avversari affidando alla coppia di registi Bessa-Matuzalem l’incarico di far ripartire l’azione. Prima della mezzora l’occasione giusta arriva sulla testa di Mbaye, servita con precisione dal piede di Sansone, ma il difensore senegalese non inquadra la porta prima che Aramu provi, senza fortuna, a sfruttare il vento a favore per sorprendere Da Costa. Complessivamente sono i siciliani a tenere maggiormente le redini dell’incontro ed il Bologna fatica a costruire occasioni finendo per tentare anche la sorte dalla lunga distanza con Zuculini, impreciso al 37esimo, pur di dare segnali di vita in un primo tempo che si esaurisce senza sussulti.

Il Bologna nell'area del Trapani

Il Bologna nell’area del Trapani

La ripresa si apre senza sostituzioni ed è il Trapani a sfiorare il vantaggio a più riprese nei primi dieci minuti sempre con uno scatenato Curiale che prima calcia sopra la traversa un assist di Zampa e poi si vede neutralizzate da Da Costa due conclusioni pericolose. In uno scontro con Masina, il portiere siciliano Gomis subisce un duro colpo che lo costringe e lasciare la porta a Marcone mentre Lopez inserisce Morleo e Laribi per Mbaye e Buchel passando al 3-4-2-1. Il Bologna trova subito un buon cross di Zuculini sprecato di testa da Cacia ma il trapanese Abate riesce a fare di peggio al 64′ non insaccando di testa ad un metro dalla porta rossoblù. Lo stesso numero 9 siciliano non inquadra la porta cinque minuti dopo graziando ancora gli emiliani prima che Matuzalem salvi sulla linea un’altra occasione clamorosa. Sansone cerca il tiro a giro alla mezzora senza fortuna prima che Cosmi inserisca l’attaccante Malele che cerca subito l’imbucata per Curiale il cui diagonale viene parato da Da Costa. Basso per Aramu e Improta per l’infortunato Cacia sono gli ultimi cambi dei tecnici ma nonostante i sette minuti di recupero concessi e gli ultimi attacchi volenterosi del Trapani il risultato non si sblocca.

Splendida curva rossoblù anche a Trapani

Splendida curva rossoblù anche a Trapani

Il Bologna arresta quindi la sua striscia vincente al cospetto di un Trapani che ai punti avrebbe sicuramente meritato la vittoria esprimendo un gioco più rapido e propositivo. Questa settimana non regge per Lopez la scusante di aver affrontato un avversario difensivista così come non hanno funzionato nè i cambi nell’undici iniziale nè la variazione dell’impianto tattico nella ripresa. I rossoblù restano secondi inseguiti dal Vicenza ma continuano a dare l’impressione di una squadra allo sbando priva di idee ed ormai anche scarica dal punto di vista atletico. Se questo è l’esito delle prove fatte in settimana chiudendo anche gli allenamenti ai tifosi per una giornata, il futuro appare decisamente grigio. Servirà infatti molto di più sabato prossimo al Dall’Ara contro il Livorno per non andare incontro ad un fallimento che trascinerebbe i rossoblù molto probabilmente anche nel cuore della zona playoff.

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