Il Bologna si suicida ad Avellino


Uno dei Bologna più brutti della stagione sprofonda ad Avellino. Oltre alla mancata prestazione, i rossoblù portano a casa due espulsi. La panchina di Lopez inizia a scricchiolare

– di Massimo Righi –

Mister Rastelli, artefice della vittoria del suo Avellino (ph. campaniagol.it)

Mister Rastelli, artefice della vittoria del suo Avellino (ph. campaniagol.it)

Se Avellino è storicamente una piazza ostica per il Bologna, questa sera lo si è visto in tutto e per tutto. La squadra ha giocato senza quel mordente e quel piglio che ci si aspettava e si è fatta sopraffare da un Avellino falcidiato dalle assenze. E mentre il Carpi scappa, gli irpini superano i felsinei in classifica e si piazzano al terzo posto, facendo scivolare i rossoblù verso zone più ignave. A gettare benzina sul fuoco, le due espulsioni di Matuzalem e Ceccarelli, così come l’infortunio al ginocchio occorso a Morleo, il tutto a corredo di una prestazione scialba a dir poco. E ora Lopez rischia per davvero.

Eppure nel primo tempo, il Bologna ha creato qualcosa sfruttando le falle di un Avellino impacciato e spesso in difficoltà nel gestire la palla. I rossoblù infatti sciupano un’occasione con Cacia che si prodiga in un tacco velleitario su cross basso di Laribi, poi lo stesso attaccante viene strattonato in area ma Nasca non vede gli estremi per assegnare la massima punizione. Si vede anche l’Avellino con Arrighini che arriva in ritardo su un buon suggerimento, poi il crack di Morleo che dopo un contrasto con Kone si gira un ginocchio e deve uscire. Il suo sostituto, Adam Masina, ha l’occasione più ghiotta di tutta la partita, ma il suo sinistro sul primo palo dopo un buon contropiede condotto da Acquafresca, viene neutralizzato da Frattali. Poco dopo anche Coppola si supera su Castaldo, chiudendo bene sul primo palo la gran botta dell’attaccante campano.

Nella ripresa, il Bologna parte sciupando un contropiede con Cacia che tira addosso a Frattali (gran parata la sua) dopo un buono scambio. Lopez decide allora di avvicendare Casarini per Bessa, mentre nell’Avellino Rastelli sceglie la carta Pozzebon per Zito, decisione poi premiata. A metà tempo, Coppola esce malissimo di pugno e favorisce il tiro di Kone, ma la respinta di Maietta a portiere ormai battuto salva il risultato. Il cerotto messo dal calabrese è però solo provvisorio. Infatti, dopo 5’ inizia il tracollo. Matuzalem, già precedentemente ammonito per una schermaglia, si becca il secondo giallo per un’ostruzione su Visconti. Ma non è tutto: dalla conseguente punizione, nasce il gol partita di Pozzebon, che segna da due passi da solo, favorito da uno sfortunato rimpallo fra Oikonomou e Masina. Il crollo però si completa con il secondo rosso della serata, sventolato da Nasca a Ceccarelli dopo che il terzino ha scardinato la faccia a Soumarè con un intervento fortuito ma pericoloso. Dopodiché, colpito dallo sconforto e ridotto in nove uomini, il Bologna va scomparendo senza riuscire a pungere un Avellino che paradossalmente ha anche gestito il finale con sin troppa paura. E intanto il bel Bologna di qualche tempo fa, è ormai soltanto un ricordo.

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