BolognA 2014/15, il film (1° tempo)


Ripercorriamo in due tappe la stagione 2014/15 che ha portato il Bologna al ritorno immediato in Serie A. Oggi si parte dalla retrocessione per arrivare alla fine del calciomercato di gennaio passando per l’arrivo di Tacopina e Saputo ed il passaggio di proprietà

– di Marco Vigarani –

Cacia e Lopez durante il ritiro estivo (ph. Bologna)

Cacia e Lopez durante il ritiro estivo (ph. Bologna)

È l’11 maggio 2014 quando il Bologna venendo sconfitto dal Catania al Dall’Ara firma in anticipo la sua retrocessione in Serie B: da allora inizia una vera e propria corsa contro il tempo per evitare di trasformare un dramma sportivo nel funerale del club. Ingaggiato l’avvocato Filippo Fusco per cercare di chiudere nel migliore dei modi la vicenda delle comproprietà e delle inevitabili cessioni dei pochi pezzi pregiati della rosa, il presidente Guaraldi si rivolge ai compagni d’avventura della prima ora per chiedere un supporto concreto e riuscire ad iscrivere il club alla nuova stagione di Serie B ottenendo risposta positiva da Morandi, Rimondi e Zucchini. L’ex difensore cagliaritano Diego Lopez diventa il nuovo mister attorno al quale, con risorse economiche limitate, viene costruita una rosa tra prestiti, svincolati e giovani già sotto controllo del Bologna a cui provare a dare fiducia.

Oikonomou festeggia dopo il gol alla Ternana all'andata (ph lanazione.it)

Oikonomou festeggia dopo il gol alla Ternana all’andata (ph lanazione.it)

Dopo un’estate di lavoro il primo vero banco di prova arriva subito dopo Ferragosto con la sfida di Coppa Italia contro L’Aquila che vince al Dall’Ara facendo sprofondare nello sconforto tutti i presenti. Una decina di giorni dopo parte anche la stagione infinita della Serie B e l’impatto è altrettanto duro con una sconfitta netta a Perugia per 2-1 in cui il Bologna esce dal campo con due espulsioni e la netta sensazione di completa mancanza di coesione e convinzione a livello tanto tecnico quanto tattico. Il 4-3-3 immaginato durante l’estate non funziona per assenza di interpreti adatti e già alla terza giornata viene abbandonato per un 4-3-1-2 che affida a Laribi il ruolo inedito di trequartista: la prima vittoria sofferta per 3-2 a Pescara viene però di fatto annullata dalla successiva disfatta interna contro il Crotone. A Terni però avviene un primo episodio chiave della stagione con l’infortunio di Paez che obbliga Lopez a mandare in campo Oikonomou affianco a Maietta ed è proprio il greco il protagonista in terra umbra di una vittoria che apre una serie di sette risultati utili consecutivi spesso sofferti.

Joe Tacopina e Joey Saputo rilevano il Bologna dalle mani di Guaraldi

Joe Tacopina e Joey Saputo rilevano il Bologna dalle mani di Guaraldi

In questo lasso di tempo però la partita più importante per i colori rossoblù si gioca fuori da campo con Joe Tacopina che mette alle strette il presidente Guaraldi conquistando subito la simpatia della città: si tratta di una vera conquista metro dopo metro per l’avvocato newyorkese che coinvolge il magnate Joey Saputo nell’impresa ottenendo anche l’appoggio dell’amministrazione comunale. Non mancano fasi di stallo e colpi di scena, ma la trattativa alla fine si conclude positivamente ed il 15 ottobre arrivano le firme sul passaggio di mano del Bologna che in seguito vedrà aumentare ben presto l’impegno ed il peso dell’imprenditore canadese che in pochi mesi diventerà azionista di maggioranza risanando il club e ricapitalizzandolo cospicuamente. Il Dall’Ara festeggia la nuova proprietà in occasione della gara interna contro il Varese conclusa sul 3-0, ma sul campo la situazione peggiora rapidamente e nel mese di novembre arrivano soltanto cinque punti in altrettante partite compreso un deludente 0-0 contro il Carpi.

Pantaleo Corvino, nuovo responsabile dell'area tecnica del Bologna

Pantaleo Corvino, nuovo responsabile dell’area tecnica del Bologna

È quindi il turno di due pareggi per 2-2 contro Catania e Frosinone seguiti da una sconfitta dolorosa ad Avellino in cui, come all’esordio, i rossoblù dimostrano di non riuscire a reggere psicologicamente l’impatto con certe gare finendo in doppia inferiorità numerica. Il girone di andata si chiude però con due vittorie che proiettano il Bologna al secondo posto in classifica lasciando al nuovo direttore sportivo Pantaleo Corvino l’onere di sfruttare il mercato invernale per rinforzare la rosa e rispondere prontamente alle mutate aspettative della città e della dirigenza. Le due settimane di calciomercato si concludono con dodici cessioni di esuberi e l’arrivo di sei volti nuovi in buona parte provenienti dalla Sampdoria (Da Costa, Gastaldello, Krsticic e Sansone oltre all’interista Mbaye e all’ultimo capocannoniere della Serie B Mancosu). Pur mantenendo l’imbattibilità nelle prime gare del girone di ritorno, il Bologna evidenzia un crollo nelle prestazioni ed una preoccupante mancanza di unità e coesione sia all’interno del gruppo che tra guida tecnica e proprietà.

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